Usa: per Barr attacco base Marina Florida è atto terroristico

Grafico Azioni Apple (NASDAQ:AAPL)
Intraday

Oggi : Martedì 14 Gennaio 2020

Clicca qui per i Grafici di Apple

Il procuratore generale statunitense, William Barr, ha definito un atto di terrorismo l’attacco realizzato a dicembre da uno studente dell’aviazione saudita in una base della Marina Usa in Florida in cui sono rimaste uccise tre persone.

L’azione aumenta la pressione su Apple affinchè sblocchi gli iPhone del l’assassino che potrebbero fornire maggiori informazioni sulla sua radicalizzazione. Barr ha invitato la società a trovare un modo per decifrare i telefoni crittografati presentando una richiesta formale che ha scatenato una lotta tra le aziende tecnologiche e il Governo su come bilanciare al meglio la sicurezza digitale con le esigenze delle indagini penali.

Il secondo tenente Mohammed Alshamrani, un membro dell’Aeronautica saudita che si stava addestrando con le forze armate statunitensi, aveva pubblicato messaggi contro gli Usa sui social media circa due ore prima di aprire il fuoco in un’aula della base della Marina di Pensacola lo scorso 6 dicembre, ha dichiarato Barr. Gli spari sono durati circa 15 minuti prima che il tenente fosse ucciso.

Durante l’attacco Alshamrani ha fatto affermazioni contro le azioni militari statunitensi all’estero e ha sparato contro una foto del presidente Usa, Donald Trump, hanno detto i funzionari. Nelle settimane precedenti, l’uomo aveva usato i social media per incolpare gli Stati Uniti di crimini contro i musulmani lanciando un avvertimento nell’anniversario dell’11 settembre del 2001, dicendo che “il conto alla rovescia è iniziato”.

Gli investigatori non hanno trovato prove del fatto che il tenente fosse appoggiato da altri cospiratori negli Stati Uniti o che fosse stato ispirato da un gruppo terroristico specifico, ha dichiarato il vice direttore dell’Fbi, David Bowdich. L’Fbi ha interrogato più di 500 suoi amici, compagni di classe e altri associati e ha analizzato oltre 42 terabyte di informazioni digitali, ha affermato.

Barr, intensificando la lotta tra le forze dell’ordine e la Silicon Valley sull’accesso ai dati crittografati, ha dichiarato che “questa situazione illustra perfettamente il motivo per cui è fondamentale che il pubblico sia in grado di accedere alle prove digitali”, aggiungendo che Apple non ha fornito “assistenza sostanziale” per accedere ai due telefoni, che sono bloccati con codici di accesso sconosciuti e crittografati.

Apple in una dichiarazione ieri ha affermato di aver sempre collaborato con le forze dell’ordine nelle indagini. “Le nostre risposte alle loro numerose richieste dall’attacco sono state tempestive, approfondite e sono ancora in corso”, ha detto un portavoce della società. In risposta a diverse richieste legali, Apple ha rapidamente fornito una “vasta gamma di informazioni”, quando è stata contattata per la prima volta dalle forze dell’ordine il mese scorso, “inclusi backup di iCloud, informazioni sull’account e dati transazionali per più account”, ha proseguito il portavoce.

Solo la scorsa settimana l’Fbi ha notificato ad Apple che era necessaria ulteriore assistenza e ha avvisato la società sull’esistenza di un secondo telefono a cui gli investigatori non potevano accedere, ha detto il portavoce, aggiungendo che “la divulgazione anticipata è fondamentale per accedere alle informazioni e trovare opzioni aggiuntive”.

Il dipartimento di Giustizia ha sempre più messo in evidenza le difficoltà che gli investigatori incontrano nell’accedere alle comunicazioni crittografate per sospetti, che vanno dai terroristi ai molestatori di minori. Apple e altre società tecnologiche hanno affermato di aiutare le autorità laddove possibile, sottolineando però che l’introduzione di vulnerabilità nei loro prodotti crittografati metterebbe a repentaglio la maggiore sicurezza di Internet e renderebbe gli utenti meno al sicuro dai criminali informatici.

“È molto importante per noi sapere con chi e di cosa il killer stava parlando prima di morire”, ha detto Barr ieri.

Nuovi dettagli su Alshamrani sono emersi dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato che stavano per espellere dal Paese 21 militari sauditi da un programma di addestramento negli Usa. L’indagine non ha trovato prove del fatto che gli studenti abbiano aiutato il tenente a pianificare l’attacco ma molti di loro erano entrati in contatto con la pornografia infantile e quasi tutti possedevano materiali jihadisti o anti-statunitensi, ha detto Barr.

Nessuno degli studenti deve rispondere di accuse federali ma tutti e 21 toneranno nel loro Paese.

cos