Usa: probabile sottostima decessi per Covid-19 in Michigan


I nuovi dati sul coronavirus del Michigan, uno degli Stati americani più colpiti dalla pandemia, mostrano che la carenza di test sta probabilmente provocando una sottostima considerevole dei decessi attribuiti al Covid-19 e mette in evidenza la difficoltà di rintracciare le morti a livello nazionale.

Un’analisi esclusiva del Wall Street Journal sui certificati di morte indica che il Michigan probabilmente possa avere centinaia di morti sommerse legate al Covid-19 nel periodo tra il 15 marzo e il 18 aprile, quando più di 13.000 persone sono morte nello Stato, rispetto a una media di circa 9.300 morti nello stesso periodo degli ultimi sei anni, secondo i dati dello Stato.

I decessi per Covid-19 confermati rappresentano i due terzi di quell’aumento. Anche altre malattie che gli epidemiologi sostengono potrebbero essere aggravate dal coronavirus o esserne un sintomo, come ictus, disturbi cardiaci, influenza e polmonite, hanno superato il loro tasso normale di mortalità.

Nella contea di Macomb, costituita dalla periferia della zona di Detroit, l’esaminatore medico Daniel Spitz ha dichiarato che complessivamente sono stati segnalati 842 decessi al suo ufficio nell’aprile di quest’anno, circa 370 in più rispetto ad aprile dello scorso anno.

I risultati del Journal pongono l’enfasi sulla sfida più ampia che il Paese dovrà affrontare nel tracciare la malattia anche quando l’amministrazione americana cerca dati accurati per valutare il livello di sicurezza per la riapertura dell’economia. Gli esperti di sanità pubblica affermano che è comune sottostimare i decessi dovuti a nuove malattie e che la carenza di tamponi ha reso particolarmente facile sottostimare i decessi dovuti al coronavirus.

fux

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