Usa: Senato non riesce a scavalcare veto Trump su risoluzione Iran


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Venerdì 8 Maggio 2020

Il Senato statunitense non è riuscito a scavalcare il veto del presidente Usa, Donald Trump, su una risoluzione relativa ai poteri di guerra, che avrebbe obbligato il presidente a non usare la forza militare contro l’Iran se non autorizzato dal Congresso.

Con 49 voti a favore (tra cui 7 repubblicani) e 44 contrari non è stata raggiunta la maggioranza dei due terzi necessaria per annullare il veto.

La risoluzione era stata presentata dai senatori Tim Kaine, Mike Lee, Rand Paul e Dick Durbin. In origine era stata approvata dal Senato, controllato dal partito repubblicano, a febbraio, con un voto di 55 a 45, con otto repubblicani che si erano uniti ai democratici. La misura aveva poi ricevuto il via libera della Camera a controllo democratico a marzo con un voto di 227 a 186, con 6 repubblicani a favore.

I sostenitori della risoluzione bipartisan sostenevano che il Congresso avrebbe dovuto dare la propria approvazione prima che gli Stati Uniti potessero impegnarsi in un conflitto con l’Iran, sottolineando che solo il Congresso può dichiarare formalmente una guerra. Il War Powers Act del 1973 consente ai legislatori di rimuovere le forze militari statunitensi dalle ostilità in assenza di tale dichiarazione.

Il fallito annullamento del veto è l’ultimo sforzo del Congresso per controllare le decisioni di politica estera di Trump in Medio Oriente: maggioranze bipartisan al Congresso hanno approvato misure contro il ritiro delle truppe dalla Siria, rimuovendo il sostegno degli Stati Uniti alla coalizione a guida saudita in Yemen e bloccando le vendite di armi all’Arabia Saudita.

In una dichiarazione mercoledì sul veto, Trump ha affermato che la risoluzione era basata su “incomprensioni di fatti e leggi” aggiungendo che avrebbe minacciato la sua capacità di difendere gli Stati Uniti.

“Questa è una risoluzione molto offensiva, presentata dai democratici come parte di una strategia per vincere le elezioni il 3 novembre dividendo il partito repubblicano”, ha detto, spiegando che “i pochi repubblicani che hanno votato a favore hanno fatto il loro gioco”.

cos

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