Usa: Trump in difesa dei monumenti per vincere rielezione


In difficoltà nei sondaggi e criticato per la gestione della pandemia, il presidente americano, Donald Trump, ha puntato alla promessa di preservazione dei monumenti storici come tema vincente per la sua rielezione, attaccando i manifestanti e i democratici nel fine settimana del Giorno dell’Indipendenza.

Lo sforzo del presidente di sfruttare le divisioni culturali è una tattica familiare, che ricorda il suo discorso inaugurale quando si impegnò a porre fine alla “carneficina americana”. Il messaggio quest’anno è reso più complicato dalla pandemia e dal dibattito sul razzismo.

L’enfasi sulla protezione dell’iconografia americana arriva in seguito ai tentativi del presidente di reprimere le manifestazioni contro il razzismo e alla difesa dell’operato delle forze dell’ordine contro gli appelli dei progressisti di tagliare i fondi ai dipartimenti di polizia.

Durante la visita ufficiale di venerdì al Mount Rushmore, lo storico monumento che vede scalfiti nella roccia i volti di quattro presidenti americani – George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln – Trump ha condannato quello che ha definito “un nuovo fascismo di estrema sinistra. Se non parli la sua lingua, esegui i suoi rituali, reciti i suoi mantra e segui i suoi comandamenti, allora sarai censurato, bandito, inserito nella lista nera, perseguitato e punito”, ha avverto il presidente.

Trump ha ripetuto alcuni degli appelli alla Casa Bianca sabato, dicendo di voler “sconfiggere la sinistra radicale” e impegnandosi a non arrendersi alla “folla rabbiosa”.

I sondaggi condotti in alcuni Stati chiave hanno recentemente mostrato che Trump continua a rimanere dietro al candidato democratico alla presidenza, Joe Biden, quattro mesi prima del giorno delle elezioni. I suoi commenti, nel fine settimana festivo, hanno provocato le critiche di coloro i quali sostengono che Trumo voglia esacerbare le divisioni politiche piuttosto che rimarginare le ferite del Paese e lanciare un messaggio di unità nazionale.

Tuttavia, vari collaboratori e alleati del presidente hanno pronosticato che i commenti del presidente del fine settimana del 4 luglio risuoneranno oltre la sua base elettorale grazie all’azione unificante della difesa delle statue e dei monumenti storici. La difesa della polizia dovrebbe, inoltre, trovare sostegno negli elettori preoccupati per la sicurezza, tra cui i residenti suburbani.

“La realtà è che la maggior parte delle persone che vivono a Washington Dc non è in grado di cogliere le conseguenze negative del movimento di annullamento della cultura”, ha dichiarato il consigliere della campagna di Trump, Jason Miller., aggiungendo che “alla gente non piace svegliarsi ogni giorno e sentirsi dire che dovrebbero vergognarsi di chi sono”.

Un aiutante della Casa Bianca ha detto che il discorso di venerdì al Mount Rushmore “è stato una difesa dell’integrità americana contro coloro che cercano di abbatterla. L’unità è l’obiettivo, l’unità di preservare la nostra eredità e imparare da essa”.

Alle proteste esplose a seguito dell’uccisione di George Floyd, un afroamericano morto sotto la custodia della polizia di Minneapolis, i manifestanti hanno abbattuto varie statue e chiesto di rimuoverne altre, soprattutto quelle in onore di esponenti confederati e di ex presidenti degli Stati Uniti.

Trump sabato ha criticato “coloro che cercano di mentire sul passato per guadagnare potere nel presente. Quelli che mentono sulla nostra storia, quelli che vogliono che ci vergogniamo di ciò che siamo, non sono interessati alla giustizia o alla ripresa. Il loro obiettivo è la demolizione”.

I collaboratori del presidente statunitense hanno affermato di aver prestato attenzione alle questioni razziali e quelle che coinvolgono la polizia. Di recente, Trump ha firmato un ordine esecutivo incentrato sulla riforma delle forze dell’ordine e ha approvato una revisione della giustizia penale. Ma la retorica usata nella fase dei disordini si è concentrata in gran parte sul rafforzamento della polizia e sulla garanzia della legge e dell’ordine.

fux