Vetrya: perdita netta cons. pro-forma al 31/12 a 6,23 mln (+3,03 in 2018)


Grafico Azioni Vetrya (BIT:VTY)
Intraday

Mercoledì 27 Maggio 2020

Il Cda di Vetrya ha approvato i dati finanziari consolidati pro-forma del gruppo al 31 dicembre 2019. Tali pro-forma sono stati predisposti simulando retroattivamente gli effetti dell’acquisizione, avvenuta il 29 marzo 2019, con conseguente consolidamento integrale a far data dal 1 gennaio 2019.

I dati pro-forma – spiega una nota – mostrano una perdita netta consolidata pari a 6,23 mln rispetto all’utile di 3,03 mln a fine 2018. Si è verificato un decremento dei ricavi netti che ammontano a 46,04 milioni di euro a fronte dei 59,36 milioni del 2018. L’Ebitda è negativo per -3,40 milioni di euro.

La contrazione delle performance economiche dei risultati del 2019 è da attribuirsi principalmente allo slittamento dell’attuazione operativa di contratti relativi a servizi per due operatori telco che erano in corso di fusione. Tali contratti, che sono stati formalizzati in uno unico, la cui entrata a regime era prevista orientativamente a partire da gennaio, ha avuto la piena applicabilità nell’ultima parte dell’anno comportando il non raggiungimento degli obiettivi economico finanziari previsti per l’esercizio 2019.

Il management ritiene che il gruppo possa ritornare al pareggio operativo nel corso dell’esercizio 2020, soprattutto grazie all’attuale e piena attuazione del contratto con l’operatore telco di cui sopra, all’imminente sottoscrizione di contratti direct carrier billing con operatori italiani ed internazionali, all’incremento di nuove linee di business legate al mondo IoT, allo sviluppo del mercato digital advertising, all’evoluzione delle soluzioni video live e on-demand e a nuove piattaforme per la videocomunicazione.

Per affrontare le conseguenze della pandemia di Covid-19 il Gruppo ha inoltre messo in atto una serie di misure che hanno permesso di garantire la piena operatività e continuità dei servizi in tutti i Paesi dove è presente. La percentuale di dipendenti che lavorano da remoto infatti è superiore al 95%.

La pandemia è un evento tragico che ha avuto e avrà un impatto molto negativo a livello mondiale ma al tempo stesso si tratta di un evento che segna una forte accelerazione dei processi di digitalizzazione con numeri in crescita per tutti i media digitali e un eventuale calo di spesa in comunicazione.

Sulla base delle attuali informazioni disponibili, in uno scenario in continua evoluzione, abbiamo predisposto un monitoraggio costante delle modifiche delle variabili macroeconomiche e di business per avere disponibile in tempo reale la miglior stima dei potenziali impatti sul gruppo e permetterne la mitigazione con dei piani di reazione/contingency.

Il patrimonio netto totale a fine 2019 ammonta a 13,42 milioni di euro. Alla stessa data, la Posizione Finanziaria Netta (indebitamento) risulta pari a 5,70 milioni di euro rispetto ai -3,36 milioni del 2018.

Luca Tomassini, presidente e ceo di vetrya ha commentato: “Il 2019, ha risentito dello slittamento dell’attuazione operativa di due contratti associati al mondo telco. I dati previsionali del primo semestre 2020, malgrado alcune contrazioni in alcuni settori dovuti alla pandemia, ci permettono di traguardare risultati 2020 migliori rispetto al 2019 e la ripresa di un percorso di crescita grazie allo sviluppo di soluzioni IoT innovative, di nuove soluzioni per la videocomunicazione e di piattaforme digital in cloud computing, che dovrebbero, da un lato, contribuire alla crescita di ricavi e margini e, dall’altro, mitigare il rischio di un’eccessiva esposizione sui mercati telco.” “Durante il periodo di pandemia – ha proseguito Tomassini – sono aumentate le richieste di piattaforme digitali, con particolare riferimento al mondo del video, sistemi di pagamento basati su direct carrier billing e progetti legati alla distribuzione video live e on demand. Proprio in quest’ultimo ambito, nel corso del mese di giugno lanceremo un importante servizio OTT a livello internazionale. Con l’avvio della fase 2 daremo inoltre seguito all’apertura della sede di Mosca, dove stiamo negoziando già contratti con i principali operatori di telecomunicazioni”.

com/cce