Via della Seta, Conte rassicura: non cambia l’alleanza euro-atlantica

Saranno i capi di Stato e di Governo dell’Unione europea giovedì 21 marzo a Bruxelles a discutere la nuova comunicazione al Consiglio e all’Europarlamento sui rapporti Ue-Cina. Tutti gli occhi saranno rivolti verso il premier italiano, Giuseppe Conte che il giorno successivo incontrerà proprio il presidente cinese Xi Jinping in visita di Stato in Italia per firmare il memorandum of understanding sulla nuova Via della Seta.

È stato martedì 12 marzo il vicepresidente della Commissione Ue, Jyrki Katainen, a spiegare che il progetto cinese Belt and Road Initiative (BRI), ossia nuova Via della la Seta, «è potenzialmente positivo: può essere buono per avvicinare Paesi asiatici e europei. Il risultato può essere benefico o no ma dipende da come sarà applicato». Katainen ha invitato a «restare compatti come Ue e anche gli operatori della Via della Seta devono rispettare le regole per la trasparenza e la concorrenza». Katainen ha spiegato che «non ci sono controindicazioni alla firma di tali documenti, dipende tutto dalla loro sostanza». «Tutti gli Stati membri che si stanno impegnando in tal senso – ha aggiunto – devono ricordarsi che abbiamo le nostre regole sulla trasparenza e la concorrenza, quindi gli appalti pubblici devono essere aperti a tutti». Quanto al protocollo d’intesa tra Italia e Cina sulla Via della Seta «lo valutiamo come valutiamo tutti gli altri 13 protocolli firmati dagli altri stati Ue».

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