Vitalizi, tagli per 3.300 ex consiglieri regionali: risparmi da almeno 22 milioni l’anno

Il taglio dei vitalizi ai consiglieri regionali è quasi una realtà. L’accordo siglato ieri dalla conferenza Stato-Regioni prevede che venga utilizzato il meccanismo contributivo per il ricalcolo dei vitalizi di 3.300 ex consiglieri regionali (comprese le reversibilità per le vedove). In pratica, si riceverà in base a quanto è stato versato, sul modello di quanto già deciso dalla Camera e dal Senato per gli ex parlamentari. Circa 400 ex consiglieri regionali, che in base al ricalcolo contributivo avrebbero preso un vitalizio più alto, non vedranno crescere l’assegno in base al divieto introdotto di incassare una somma maggiore di quella attualmente erogata. In base ai dati forniti dai consigli regionali, il risparmio complessivo, grazie al ricalcolo contributivo, dovrebbe ammontare ad almeno 22 milioni annui. Manca da questa cifra la Sicilia che non ha fornito dati.

La mediazione tra regioni e governo
Il testo è «frutto dell’ultima mediazione tra il governo e la nostra commissione Affari istituzionali», ha fatto sapere Giovanni Toti, in qualità di vicepresidente della Conferenza delle Regioni. I consigli regionali (che hanno ottenuto un mese di proroga) avranno ora tempo fino al 30 maggio per legiferare in tal senso. «Non è stato semplice riportare a omogeneità l’intero sistema – ha detto Aldo Reschigna, vicepresidente del Piemonte, incaricato dalla conferenza delle Regioni a seguire la trattativa – dal momento che le Regioni si sono mosse finora in ordine sparso. Ma abbiamo trovato alla fine un’intesa che ci dovrebbe mettere al riparo dagli inevitabili ricorsi»

Leggi anche altri articoli di Economia o leggi originale


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer