WALL STREET: in rialzo, mercato vede dati con ottimismo


Grafico Azioni ING Groep NV (EU:INGA)
Intraday

Giovedì 28 Maggio 2020

L’azionario Usa tratta in rialzo, mentre gli investitori valutano con ottimismo i dati macroeconomici su occupazione e ordini di beni durevoli.

Il Dow Jones sale dello 0,38% e l’S&P 500 dello 0,51%. Il Nasdaq

Composite avanza dello 0,65%.

Gli ordini di beni durevoli sono precipitati ad aprile, “guidati da forti ribassi nei comparti aeromobili, auto e difesa, ma altre aree di spesa hanno resistito molto meglio”, commenta James Knightley, Chief International Economist di Ing. L’esperto sottolinea come questo “offre qualche speranza che l’America delle aziende in senso lato si stia dimostrando relativamente resiliente” alla crisi del coronavirus.

Gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti, secondo la lettura preliminare di aprile, sono diminuiti del 17,2% a livello mensile. Il dato è al di sotto del consenso degli economisti, che si aspettavano invece un calo del 15% m/m. Gli ordini ex trasporti sono invece scesi del 7,4%, sorprendendo in questo caso il consenso (-9,2%).

Da quando la pandemia è stata dichiarata a metá marzo, oltre 40

milioni hanno presentato richiesta di disoccupazione. Tuttavia i sussidi

in essere da almeno due settimane sono 21,05 milioni e danno un quadro

piú chiaro di quanti lavoratori sono ancora fuori dall’economia.

Questo numero è fortemente diminuito, scendendo di 3,86 milioni di

unitá rispetto alla settimana precedente. “Penso che abbiamo toccato il

fondo, per quanto riguarda i licenziamenti”, ha detto Marianne Wanamaker,

economista del lavoro presso l’Universitá del Tennessee, aggiungendo

però che non vede ancora una rapida ripresa delle assunzioni. “Le persone

dovrebbero iniziare a uscire dai sussidi, con fabbriche e fornitori di

auto hanno richiamato i lavoratori e gli Stati hanno permesso ai progetti

di costruzione di ricominciare”.

Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti

sono diminuite di 323.000 unitá a quota 2.123.000. Il consenso raccolto

dal Wall Street Journal si attendeva un dato a quota 2,05 mln unitá.

Il prodotto interno lordo degli Stati Uniti è sceso, secondo la seconda

lettura preliminare, del 5% a/a nel 1* trimestre del 2020. La lettura è

stata rivista al ribasso rispetto al -4,8% della prima rilevazione

preliminare e delle attese di consenso.

La Camera dei Rappresentanti Usa ha approvato un disegno di legge che

sanzionerebbe i funzionari cinesi coinvolti nella repressione dei gruppi

minoritari musulmani, un ulteriore colpo alle relazioni tra Pechino e

Washington. La mossa è arrivata poche ore dopo che il Dipartimento di

Stato ha stabilito che Hong Kong non ha piú un alto grado di autonomia

dalla Cina, aprendo la strada al presidente Trump per prendere una serie

di misure tra cui la revoca di speciali accordi commerciali. Pechino ha

nel frattempo rafforzato la sua posizione, portando avanti una risoluzione

per imporre leggi sulla sicurezza nazionale a Hong Kong, nel tentativo di

reprimere le proteste anti-cinesi.

“È un’altra potenziale preoccupazione che si aggiunge all’epidemia di

Covid”, ha dichiarato Brian O’Reilly, responsabile della strategia di

mercato presso l’asset manager italiano Mediolanum. “Il rischio è che

entriamo effettivamente in una seconda guerra commerciale, ma penso che

anche in un secondo mandato Trump, gli Usa sarebbero riluttanti a seguire

questa strada”.

“L’azionario potrebbe indebolirsi a un certo punto, dato il grado di

incertezza che circonda l’economia globale anche se le misure di blocco

sono allentate”, commenta Michael Drummey, capo del trading azionario

statunitense presso Mizuho Americas.

“Una domanda chiave per gli investitori è se i titoli ciclici possano

estendere il loro recente rally”, sottolinea Hugh Gimber, stratega di Jp

Morgan Asset Management. “Sono stati i settori piú abbattuti che hanno

davvero colto il rimbalzo”, ha detto, puntualizzando i guadagni per le

azioni delle banche statunitensi e delle compagnie di viaggio.

Invece, “le azioni delle societá tecnologiche si sono messe in pausa

nei giorni scorsi, avendo alimentato gran parte della ripresa dei mercati

da marzo” e “potrebbero subire ulteriori pressioni in risposta a un

progetto di decreto esecutivo per limitare le protezioni legali di cui

godono i social media che Trump dovrebbe firmare oggi”, conclude Gimber.

lus

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