WALL STREET: poco mosso; fiducia Michigan delude, focus su shutdown

Wall Street tratta poco mossa dopo che la fiducia dei

consumatori elaborata dall’Università del Michigan ha deluso il consenso,

ma i listini Usa restano comunque vicino ai record, nonostante le

incertezze relative all’estensione della legge di spesa Usa che scadrá a

mezzanotte.

Il Dow Jones scende frazionalmente dello 0,02%, l’S&P 500 avanza dello

0,19% e il Nasdaq Composite dello 0,18%. Male invece i prezzi del petrolio

che lasciano sul terreno lo 0,9% circa.

Nel dettaglio l’indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato

dall’Universitá del Michigan, secondo la lettura preliminare di gennaio,

si è attestato a 94,4 punti, al di sotto del consenso a quota 97 punti. Il

sotto-indice relativo alle aspettative si è attestato a 84,8 punti mentre

quello relativo alla situazione corrente è risultato pari a 109,2.

Tornando alla legge di spesa, dopo l’ok della Camera, il Senato deve

votare oggi per evitare la parziale chiusura degli uffici governativi a

partire da domani. Fino a ieri sera però non c’era una maggioranza

favorevole all’estensione.

Diverse volte in passato gli Usa hanno rischiato lo shutdown, ma mai

come questa volta “i mercati hanno assunto un atteggiamento così

noncurante”, commenta Stephen Innes, head of trading in Asia di Oanda.

“L’economia resta in buona salute e servirebbe una chiusura prolungata

degli uffici per avere un impatto significativo sulla crescita”, aggiunge

Craig Holke, investment strategy analyst di Wells Fargo Investment

Institute, puntualizzando che “generalmente in passato la reazione a

questi eventi è stata pacata e e così dovrebbe essere anche questa volta”.

Infine l’amministrazione Trump, secondo indiscrezioni di stampa, ha

incluso nella rosa dei possibili candidati alla vicepresidenza della Fed

John Williams, attuale presidente della Federal Reserve di San Francisco.

Il banchiere, puntualizzano gli economisti di Intesa Sanpaolo,

“garantirebbe competenza e continuitá nella gestione della politica

monetaria e entrerebbe a far parte del board con una lunga esperienza ed

eccellenti credenziali. Una possibile candidatura di Williams appare piú

probabile rispetto a quella degli altri due economisti considerati per il

posto di vicepresidente, Larry Lindsey e Mohamed El-Erian.

Sul valutario il cambio euro/usd tratta a 1,2243 con minimo intraday a

1,2230 e massimo a 1,2295. Infine sull’obbligazionario il rendimento del

Treasury biennale viaggia poco mosso al 2,049% e quello del decennale al

2,625%.

alb/fpc

alberto.chimenti@mfdowjones.it

Copyright (c) 2018 MF-Dow Jones News Srl