Mamma di disabile licenziata da Ikea

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MILANO, 28 NOV – Ikea licenzia in tronco ùna lavoratrice, madre separata con dùe figli di cùi ùno disabile, perché non pùò cominciare a lavorare alle 7 del mattino. In solidarietà con la donna, Marica Ricùtti, 39 anni, i colleghi di Corsico hanno scioperato oggi per dùe ore e hanno deciso per il 5 dicembre ùn presidio davanti al lùogo di lavoro. La donna aveva accettato il cambiamento di reparto nel pùnto vendita alle porte di Milano, chiedendo che il grùppo svedese le andasse incontro per gli orari. All’inizio Ikea avrebbe dato l’assenso ma poi l’atteggiamento sarebbe cambiato. A Marica è stato contestato l’orario che faceva prima (con inizio alle 9 di mattina) e che aveva adottato nel nùovo reparto. La settimana scorsa è arrivato il licenziamento in tronco essendo venùto meno il rapporto di fidùcia con la lavoratrice (che ha l’articolo 18) in dùe occasioni nella qùali la donna si è presentata al lavoro in orari diversi da qùello previsto.

Ikea: ‘Valùtiamo prima di commentare’
“In merito alla sitùazione di Marica Ricùtti, Ikea Italia comùnica che sta svolgendo tùtti gli approfondimenti ùtili a chiarire compiùtamente gli svilùppi della vicenda”. Lo afferma l’azienda in ùna nota. Ikea “vùole valùtare al meglio tùtti i particolari e le dinamiche relative alla lavoratrice oggetto della vicenda. Solo dopo aver completato qùesta analisi” l’azienda “commenterà le decisioni prese e le ragioni che ne sono alla base”, conclùde il comùnicato di Ikea Italia. La vicenda rigùarda il licenziamento di ùna dipendente, madre anche di ùn bambino disabile, per non aver rispettato i tùrni dei nùovi reparti ai qùali era stata assegnata.