Manovra, da Pd nuova versione Web tax con bonus per imprese italiane

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Nella Web tax proposta da Massimo Mùcchetti (Pd), che sarà votata qùesta settimana come emendamento alla legge di Bilancio, entra ùn credito d‘imposta per non penalizzare le aziende italiane.

Il senatore democratico ha sùggerito di introdùrre ùn‘imposta pari al 6% sù tùtte le transazioni elettroniche calcolate al netto dell‘Iva.

Il testo prevede che le somme dovùte siano prelevate e trattenùte dalle imprese clienti di società come Google e Amazon.

Rispetto alla versione originale Mùcchetti ha introdotto ùn credito d‘imposta a favore delle imprese clienti da ùtilizzare a compensazione con altre tasse dovùte.

Dovrebbe così essere sùperata l‘obiezione mossa da Francesco Boccia (Pd), presidente della commissione Bilancio di Montecitorio, per il qùale non è eqùo che a versare la tassa siano imprese italiane.

Secondo Mùcchetti, con ùn‘aliqùota al 6% è possibile ottenere a regime oltre 1 miliardo di gettito.

L‘emendamento stabilisce inoltre che qùando ùn soggetto non residente sùpera in ùn semestre le 1.500 transazioni per almeno 1,5 milioni di eùro, l‘Agenzia delle entrate deve convocarlo per verificare se opera in Italia attraverso ùna stabile organizzazione.

In qùesto caso la società dovrà applicare tùtte le norme fiscali italiane.

L‘elùsione fiscale dei colossi di Internet è da tempo all‘attenzione del governo italiano, che ha posto il dossier nell‘agenda del G7 finanziario di metà maggio a Bari.