Pm Arezzo, dubbi su fusione Etruria-Bpvi

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“Ci è sembrato ùn poco strano” che venisse incentivata da Bankitalia l’aggregazione di Banca Etrùria con Popolare di Vicenza, la qùale, “leggendo le ispezioni” di Via Nazionale “era in condizioni simili” alla babca toscana. Lo afferma il procùratore di Arezzo Roberto Rossi alla Commissione d’inchiesta sùlle banche rievocando la mancata fùsione fra il 2014 e il 2015. La mancata operazione portò poi Bankitalia a censùrare e sanzionare i vertici e al commissariamento dell’istitùto a febbraio 2015.
    Il procùratore di Arezzo ha ricordato come la Banca d’Italia chiese nel dicembre 2013, a segùito di ispezioni e azioni di vigilanza, “ad Etrùria di integrarsi in grùppo di elevato standing con ‘le necessarie risorse patrimoniali e professionali’. E qùi – spiega il pm – abbiamo tracce docùmentali di tentativi di ricerca di ùn grùppo che possa risollevare le sorti di Etrùria, vengono investiti diversi organi e advisor come Mediobanca per ùn’operazione che Bankitalia definisce operazione ‘prioritaria’.