Ferrari: per Marchionne nessun compenso nel 2017 (MF)

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Sergio Marchionne non ha intascato compensi dalla Ferrari per il suo incarico di presidente e amministratore delegato della Rossa nel 2017.

E’ quanto emerge, scrive MF, dal bilancio dell’anno scorso che la scuderia di Maranello (controllata dalla holding Exor di casa Agnelli) ha depositato alla Sec in questi giorni. Tuttavia il manager si è visto riconoscere nell’ambito del piano interno di incentivi, 450mila performance share unit, ognuna delle quali dà diritto a un titolo Ferrari . Il piano prevede tre tranche che cominceranno a essere pagate a partire dal 2019. Un pacchetto virtuale di titoli che però nei fatti ha già avuto una rivalutazione in termini concreti, visto che il giorno dell’aggiudicazione a Marchionne (14 aprile 2017) l’azione della scuderia aveva un valore di circa 70 euro mentre il titolo ieri ha chiuso a 104,80 euro. Marchionne tra l’altro è stato l’unico membro del cda a non aver ricevuto un compenso diretto nel 2017, mentre gli altri componenti hanno percepito tra gli 87mila euro dell’ex ceo Amedeo Felisa e i 133mila euro del consigliere non esecutivo Louis Camilleri. In questo quadro è interessante notare che il vicepresidente di Ferrari (e presidente di Exor ) John Elkann ha intascato 115mila euro per il suo incarico a Maranello, l’altro vice-presidente Piero Ferrari (figlio di Enzo) 112mila e il membro non esecutivo del cda Lapo Elkann (fratello di John) oltre 97mila euro. La stessa cifra andata a Delphine Arnault, figlia di Bernard nonché vice presidentessa esecutiva di Lvmh.

red/lab

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