L’INTERVISTA: Alfieri (JPM A.M.); sentiment positivo, no rischi da voto

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I timori di una pressione inflazionistica un po’ superiore alle attese negli Usa portano un certo di nervosismo in Borsa, ma il trend di fondo si conferma positivo. E il voto in Italia non scalfira’ il sentiment rialzista. E’ quanto sostiene Lorenzo Alfieri, Country Head per l’Italia di JP Morgan Asset Management, intervistato da MF-Dowjones.

Domanda: Le minute dell’ultima riunione del Fomc della Fed hanno riportato qualche tensione sui mercati, che tornano a guardare all’inflazione Usa. Quali sono le vostre previsioni sui tassi Usa?

Risposta: Le minute non fanno altro che confermare la solida crescita statunitense e quindi alcune preoccupazioni in merito a una pressione inflazionistica leggermente piu’ forte del previsto. Noi ribadiamo la nostra visione in merito al fatto che la Fed alzera’ i tassi 4 volte quest’anno; e’ stato comunque confermato l’approccio graduale ai rialzi, in modo da non avere particolari ripercussioni sui mercati.

D: Quale sara’ l’impatto sull’azionario?

R: Come gia’ visto con la correzione di fine gennaio, nel breve il mercato guarda con un po’ di nervosismo alle dinamiche dell’inflazione Usa. Inevitabilmente avremo fasi di maggior volatilita’ e possibili correzioni, ma il trend di fondo resta solido.

D.: Quali sono i fattori guida per questo trend?

R.: I tassi di crescita degli utili delle aziende, sia in Europa, sia negli Stati Uniti, restano significativi e l’economia continua a dare buoni segnali.

D.: In questo contesto quali rischi possono derivare per i mercati dalle elezioni del 4 marzo in Italia?

R.: Il focus restera’ sui dati macro e dunque sulla solida crescita in Europa. Se il clima a livello economico si confermera’ come quello attuale, l’impatto delle elezioni italiane sara’ nel complesso marginale. Probabilmente ci sara’ una maggior volatilita’ nel periodo a ridosso del voto, ma il focus degli investitori restera’ sulle dinamiche macro. Il sentiment di fondo e’ positivo.

D.: Quali potrebbero essere gli eventuali eventi avversi che potrebbero modificare tale trend?

R.: Un eventuale rafforzamento oltre le attese dell’inflazione in Europa o negli Usa o una mancata conferma dei tassi di crescita in Cina, ma in entrambi i casi non prevediamo che cio’ si verifichi. Un altro elemento di disturbo potrebbe essere un significativo rafforzamento dell’euro.

D.: In termini di asset class, quali sono le vostre preferenze?

R.: Confermiamo l’interesse per il mercato azionario, in particolare europeo e giapponese, e per i governativi dei Paesi periferici europei. All’interno dell’azionario, i finanziari europei, tra cui in modo selettivo le banche italiane, offrono sicuramente spunti interessanti. Sono stati fatti molti passi in avanti per migliorare i bilanci e, in un contesto economico favorevole europeo, quello bancario e’ uno dei settori che puo’ dare maggiori soddisfazioni.

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paola.longo@mfdowjones.it

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