Triboo: Giacobbe, Cina è solo primo passo nostra crescita estera

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Triboo – societá quotata sull’Aim Italia attiva nei settori dell’e-commerce, advertising e comunicazione online – prosegue il suo percorso di internazionalizzazione con la costituzione di Triboo Shanghai Ltd, societá del gruppo attiva direttamente in Cina.

La controllata, che potrà contare su un team misto di professionisti locali e italiani ha l’obiettivo di accompagnare le aziende italiane nello sviluppo del business in Cina tramite l’eCommerce.

In qualitá di operatore accreditato sulle piattaforme di marketplace, sui motori di ricerca e sui canali social come WeChat e Weibo, Triboo potrá offrire un portfolio completo di servizi.

“La Cina – spiega Gio Giacobbe, managing director della divisione eCommerce di Triboo, ossia Triboo Digitale, a Mf-Dowjones – è il mercato ad oggi più importante del mondo a livello di e-commerce. Parliamo, comunque, di un mercato complicato con moltissime barrerie culturali per le aziende straniere, comprese quelle italiane; inoltre io vanto un’esperienza nel mercato cinese diretta avendo vissuto lì negli ultimi sei anni”.

“Il mercato presenta fortissime difficoltà prima di tutto per cultura e visione completamente diversa. Triboo, comunque, ha l’opportunità di accompagnare le aziende verso l’internazionalizazione, sfruttando ovviamente il mondo digitale che ad oggi è sicuramente una via per entrare nel mercato”.

La Cina, come sottolineato dal manager, si inserisce nel progetto di crescita internazionale dell’azienda italiana quotata su Aim Italia da marzo 2014.

“La Cina in realtà fa parte di un piano più grande che vedrà Triboo aprire filiali dirette in altri Paesi e siglare accordi commerciali in alcune aree di interesse. E’ quindi il primo passo di un’internazionalizzazione che non si concluderà a breve”, afferma ancora Giacobbe, sottolineando che “tutte le aziende del nostro portafoglio sono interessate alla Cina. Ci presentiamo come uno dei pochi operatori italiani e digitali con una presenza fisica sul territorio cinese. Si tratta di un’opportunità importante per le aziende”.

“A livello strategico sicuramente la Cina rappresenterà una sbocco importante per Triboo. Attualmente almeno il 30% delle società che gestiamo potrebbero potenzialmente fare un passo verso la Cina”, conclude il manager, spiegando che Triboo si approccia in Cina “con un taglio molto consulenziale. Consigliamo la direzione che le aziende vedono prendere a livello digitale”.

Come spiegato dalla stessa Triboo, l’azienda che vuole vendere in Cina trova nell’impresa italiana un partner in grado di fornire la consulenza strategica per l’ingresso sul mercato cinese, l’affiancamento nelle pratiche legali e amministrative richieste dal Paese, la gestione diretta della vendita online attraverso marketplace quali Tmall, JD, Kaola, Yohood, VIP, Secoo e tutte le attivitá retail, di logistica e customer care.

Al momento sono giá 10 le aziende che hanno scelto di affidarsi alla nuova societá del gruppo Triboo.

Le azioni Triboo hanno chiuso in rialzo del 4,95% a 2,33 euro.

fus

marco.fusi@mfdowjones.it

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