Il capo della missione Sophia: nessuna smobilitazione da parte della Germania

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Sono oltre 250 i rappresentanti delle Marine militari delle due sponde del Mediterraneo, organismi internazionali (Ue, Onu) e Ong riuniti oggi a Roma a pochi passi dal Quartier generale della missione Eunavfor Med Sophia per condividere conoscenze e modalità operative di controllo dei flussi migratori nel Mediterraneo centrale.

Davanti a loro l’ammiraglio italiano, Enrico Credendino, capo di Sophia, snocciola i risultati di una missione che ha contribuito solo l’anno scorso a ridurre di quasi l’80% gli arrivi di migranti sulle nostre coste, ridotto a 1300 i morti in mare, combattuto il traffico di armi e il contrabbando di petrolio, consegnato all’autorità giudiziarie 151 scafisti e neutralizzate 551 imbarcazioni dei trafficanti rendendo efficiente la Guardia costiera libica con l’addestramento in mare e a terra.

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