Festival della salute globale, la via interdisciplinare contro i divari

13

Nella «versione attuale» della globalizzazione che da straordinaria opportunità di sviluppo e progresso «si sta trasformando in un mercato globale poco regolamentato» in cui cresce il divario e aumentano le disuguaglianze, «una delle cose che andrebbe realmente globalizzata è la salute, perché una delle grandi sfide della medicina moderna resta ancora oggi la lotta alle disuguaglianze». Del resto, il concetto di salute non riguarda l’assenza di malattia ma attiene al benessere in senso lato. E dunque l’approccio non può che essere globale, interdisciplinare.

È partita da queste premesse la prima edizione del Festival della Salute globale in corso a Padova dal 5 al 7 aprile. Il progetto nasce da una sinergia tra l’amministrazione comunale e provinciale di Padova, l’università, la casa editrice Laterza con il patrocinio della Camera di commercio in partnership con Medici con l’Africa Cuamm e diversi promotori e sponsor. Un’iniziativa destinata non a un pubblico di specialisti, e accolta già nel giorno dell’inaugurazione da un notevole interesse e partecipazione, che parte dalla constatazione che la salute globale «non è soltanto un diritto fondamentale di ogni uomo, ma riguarda da vicino lo sviluppo dei popoli e la pace».

Leggi anche altri articoli di Economia o leggi la fonte


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer