Le ferite del mondo: a Roma anteprima mondiale per World Press Photo 2019

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Fino al 26 maggio saranno visibili in anteprima mondiale al Palazzo delle Esposizioni di Roma le 140 foto finaliste l’11 aprile scorso del World Press Poto 2019, prestigioso contest di fotogiornalismo che dal ’55 premia ogni anno i migliori fotografi professionisti. Quest’anno il concorso ha visto la partecipazione di 4783 fotografi provenienti da 129 Paesi che hanno presentato complessivamente oltre 78mila scatti. Posto d’onore per il vincitore, l’americano John Moore con lo scatto ormai diventato virale “Crying Girl on the Border” che mostra la piccola Yanela Sanchez, originaria dell’Honduras che si dispera mentre lei e la madre Sandra Sanchez vengono arrestate da agenti della polizia di frontiera statunitense a McAllen in Texas il 12 giugno 2018.

Tra gli italiani vincitori del World Press Photo 2019 si segnalano Daniele Volpe, per foto su eruzione vulcano in Guatemala, Lorenzo Tugnoli per foto guerra in Yemen, Marco Gualazini per una foto del lago Ciad (tra Camerun e Nigeria) e Matteo Delbo- Gadir per un film su Iraq, terzo vincitore per short digital storytelling contest. Il premio Story of the Year è andato a Pieter Ten Hoopen con “The Migrant Caravan”, immagine che mostra un gruppo di persone che corre verso un camion che si è fermato per dare loro un passaggio fuori Tapanatepec in Messico il 30 ottobre 2018 per raggiungere gli Stati Uniti. Questo a riprova del fatto, come ha spiegato il curatore della Fondazione World Press Photo di Amsterdam, Jerzy Brinkhof che il tema delle crisi umanitarie e del dramma dei migranti ha attirato l’attenzione di molti fotografi tanto che tre premi sono andati proprio a foto che raccontano storie di migranti.

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