Cdm in due tempi, sul tavolo i Dl sicurezza bis e famiglie

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Come preannunciato, tra le tensioni campagna elettorale che arroventano il clima nella maggioranza, l’ultimo Consiglio dei ministri prima del voto europeo va in scena in due tempi. La prima trance della riunione, iniziata alle 16, è durata appena 20 minuti, giusto il tempo di impugnare una legge regionale del Piemonte. Rinviati invece in prima serata, alle 20.30, dopo il rientro del premier Giuseppe Conte da Norcia, i temi più “caldi” . L’ordine del giorno della seconda trance è di quelli pesanti: sul tavolo c’è infatti il controverso decreto “sicurezza bis”, voluto da Salvini e criticato dagli esperti dei diritti umani dall’Onu. E il decreto “famiglie” portato da Di Maio, con un fondo da un miliardo di euro per aiutare i nuclei familiari. Accompagna entrambi i provvediment (inviati per conoscenza al Quirinale) l’inedita formula «inizio esame», che sembra escludere un via libera immediato .

In pista ci sono poi le intese sulle autonomie regionali invise al M5S (qui la formula è «aggiornamento sullo stato dell’iter», che allontana la possibilità di un disco verde definitivo) e due nuovi disegni di legge sulla riforma della magistratura onoraria (giudici di pace) e sul nuovo regolamento per le spese di Giustizia. Tra le delibere attese alla voce «varie ed eventuali» anche la nomina del nuovo Ragioniere generale dello Stato e del nuovo Comandante generale della Guardia di Finanza.

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