Nuova tassa sui viaggi in aereo: la Ue vuole colpire il carburante

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La Ue sta pensando a una tassa sul trasporto aereo, probabilmente colpendo il carburante. Diminuirebbe il numero dei voli, ma con benefici per l’ambiente, il clima (si abbatterebbero le emissioni di CO2) e le casse degli Stati membri. Per ora c’è uno studio segreto della Commissione europea. Ne è entrata in possesso Transport & Environment (T&E), organizzazione ambientalista molto agguerrita in ambito europeo (come si è visto nel dieselgate). A metà giugno, dopo le elezioni, ci sarà un summit dei ministri delle Finanze degli Stati membri. I ministri si riuniranno per due giorni a L’Aja, dove l’Italia si porterà soprattutto il fardello della crisi dell’Alitalia. È la prima volta che si parlerà di tasse sull’aviazione.

Per ora sul tema c’è solo lo studio finora rimasto segreto, che stima gli effetti di un inasprimento fiscale in ogni singolo Stato membro. Usando una metodologia diversa da quella della Iata, l’associazione internazionale delle compagnie aeree. Il risultato è che, secondo la Ue, la perdita di concorrenza, competitività e posti di lavoro che verrebbe causata dalle maggiori tasse sarebbe comunque accettabile.

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