Sos per l’acqua: il clima estremo impone spese per 7 miliardi

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È una cifra impressionante. Di poco inferiore al fatturato annuo del colosso della distribuzione Esselunga. E paragonabile alla capitalizzazione di Borsa di una big della farmaceutica come Recordati o della prima assicurazione italiana nel danni, UnipolSai. Ammonta a 7,2 miliardi il fabbisogno di investimenti del settore idrico italiano per garantire, nei prossimi anni, un approvvigionamento sicuro di acqua potabile, in particolare alla luce dei fenomeni climatici sempre più estremi, come siccità e alluvioni, che colpiscono anche il nostro Paese.

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