Eurogruppo, le posizioni in campo: favorevoli e contrari alla procedura contro l’Italia

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Ufficialmente il “caso Italia”, dopo la decisione della Commissione europea di ritenere giustificata l’apertura nei confronti del paese di una procedura per disavanzo eccessivo causato dal mancato rispetto della regola del debito, non è all’ordine del giorno ma nella riunione dei ministri delle Finanze della zona euro, o Eurogruppo, che inizierà nel pomeriggio in Lussemburgo e che affronterà soprattutto il tema delle raccomandazioni Paese, il dossier sarà una sorta di “convitato di pietra”, soprattutto nei bilaterali che il ministro dell’Economia Tria avrà con i colleghi a margine della riunione.

Tria cerca sponde per evitare apertura procedura di infrazione
Per il responsabile del Tesoro sarà l’occasione per capire chi, tra i partner europei, è disposto a spingere per trovare un accordo con il governo giallo verde, scongiurando così in extremis una prova muscolare che potrebbe condurre all’avvio di una procedura, e chi al contrario non vede di buon occhio un approccio più flessibile nei confronti dell’Italia. Il tutto nel contesto di una partita che si preannuncia in salita, con il percorso formale della procedura ormai avviato. C’è però tempo fino all’8 luglio per evitare che i ministri dell’Economia dell’Eurozona premano il grilletto condannando l’Italia a un percorso forzato di riduzione del suo debito. In queste ore in Lussemburgo Tria cerca sponde. È atteso per oggi un bilaterale con il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis.

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