BOND: curva tasso Usa si inverte in tratto 2-10 anni, segnale recessione futura

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La curva dei rendimenti dei titoli di Stato americani si è brevemente invertita nel corso degli scambi di oggi, alimentando i timori su una contrazione dell’economia Usa nei prossimi mesi.

Il costo di finanziamento dei T-Note a due mesi ha infatti superato quello dei bond a dieci anni, lanciando nuovi segnali preoccupanti sull’outlook dell’economia Usa.

Il rendimento del titolo Usa biennale si è attestato a 1,639%, mentre quello del decennale è sceso fino a 1,632%.

Nel mese di aprile si era verificata anche l’inversione della curva nel tratto 3 mesi – 10 anni, anch’essa giudicata un indicatore di recessione, anche se meno affidabile. L’inversione è un segnale storicamente affidabile di una recessione in arrivo per l’economia americana, e non avveniva dal 2007.

In particolare, l’inversione “ha previsto 7 delle nove recessioni del periodo successivo alla seconda Guerra Mondiale”, commenta Sung Won Sohn, professore della Loyola Marymount University e presidente di SS Economics. Se il movimento dovesse stabilizzarsi, “l’economia Usa potrebbe entrare in recessione anche nei prossimi 12 mesi”.

L’inversione è “un segnale preliminare” e storicamente la contrazione dell’economia è arrivata in tempi che variano da otto a 24 mesi, spiega Stephen Suttmeier, technical strategist di Bank of America.

L’inversione della curva dei rendimenti sui Treasury Usa nel tratto 2-10 anni è un fenomeno di mercato attentamente monitorato dagli investitori in quanto generalmente anticipa l’entrata in recessione degli Stati Uniti. Gli analisti di Credit Suisse hanno compilato alcune statistiche da cui emerge che le ultime cinque volte che la curva si è invertita nel tratto 2-10 anni è in seguito arrivata una recessione. In media il tempo tra il movimento del mercato e la contrazione economica è stato di 22 mesi e nello stesso periodo l’indice S&P 500 ha guadagnato in media il 12%. In particolare l’azionario in media non registra un andamento negativo prima di 18 mesi dall’inversione della curva.

Dopo una significativa inversione della curva dei tassi americana “l’azionario ha sostanzialmente i giorni contati”, commenta Suttmeier. Se il movimento si ribalta, “può esserci un rally transitorio, ma seguito da una fase ribassista con l’aumento dei segnali di recessione”, continua l’esperto, sottolineando come le tempistiche siano l’elemento piú incerto.

lus

 

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