Brexit: Johnson, minacciare no-deal ci aiuta in negoziati con Ue

15

Il primo ministro britannico, Boris Johnson, ha dichiarato che i parlamentari a favore della permanenza del Regno Unito nell’Ue stanno mettendo a rischio le sue possibilità di raggiungere un nuovo accordo sulla Brexit con l’Ue e ha sottolineato che “è facendo vedere che siamo pronti al no-deal che abbiamo rafforzato la nostra posizione con i nostri amici e partner dell’Ue”.

“Quello che voglio fare ora, quello che la maggior parte delle persone in questo Paese vuole che faccia questo Governo, è andare avanti e cercare di ottenere un accordo. Ma se non riusciamo a trovarlo, prepariamoci comunque a uscire”, ha dichiarato a Sky News.

In questo modo “l’Ue vede che siamo seri e tornando in parlamento temo che i nostri amici e partner pensino che la Brexit possa essere fermata, che il Regno Unito possa essere bloccato dal parlamento” rendendo meno probabile “che ci diano l’accordo di cui abbiamo bisogno”, ha chiarito il premier.

“Ecco perché spero davvero che i parlamentari consentiranno al Regno Unito di fare un accordo e di prepararsi per una Brexit no-deal. Questa è la cosa migliore per il nostro Paese, credetemi”

Il primo ministro ha poi insistito che, nonostante la sua decisione di sospendere il parlamento per un massimo di cinque settimane, i parlamentari avranno “molto tempo” per discutere della Brexit entro il 31 ottobre.

A chi gli chiedeva se avesse un messaggio per coloro che protestavano contro la decisione di sospendere il parlamento, Johnson ha dichiarato che “il mio messaggio è che penso che la cosa peggiore per la democrazia ora sarebbe annullare il referendum e dire alla gente che verrà ignorata, dopo tutte le promesse fatte”.

“Ora tutti possono vedere qual è il rischio. Se vanifichiamo quel mandato, se impediamo al Regno Unito di uscire dall’Ue il 31 ottobre, se questo i parlamentari faranno ciò danneggeranno in modo duraturo la fiducia delle persone nella politica. Faranno danni duraturi e catastrofici alle principali parti in questo Paese. Questa generazione politica non sarà perdonata per non aver rispettato quella promessa”, ha detto il premier, aggiungendo che “abbiamo detto alla gente che l’avremmo fatto, abbiamo un modo per farlo. Siamo nelle ultime fasi di negoziazione con i nostri amici su come renderlo possibile”.

“Se non riusciremo in quella trattativa, dovremo comunque uscire dall’Ue. Il modo migliore per avere successo in quella negoziazione è che tutti siano uniti nell’obiettivo, che le negoziazioni del Regno Unito abbiano la mano più forte possibile. Questo è quello che faremo nelle prossime settimane”, ha concluso.

cos

 

Leggi anche altri post Agenzie


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer