Giappone: Trump, raggiunto accordo di massima su commercio

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto che gli Usa e il Giappone hanno raggiunto un accordo commerciale di massima che spianerà la strada a più esportazioni agricole statunitensi in Giappone, eliminando così la minaccia di un aumento delle tariffe statunitensi sulle auto giapponesi.

“Abbiamo lavorato a lungo su un accordo con il Giappone”, ha dichiarato Trump dopo un incontro a margine del vertice del G7 in corso a Biarritz, in Francia, con il primo ministro giapponese, Shinzo Abe. Nell’ambito dell’accordo, ha detto il presidente Usa, il Giappone ha accettato di acquistare una parte significativa del surplus di mais degli Stati Uniti.

Le tariffe automobilistiche statunitensi, che i funzionari giapponesi volevano che fossero ridotte rimarranno al loro posto, ha dichiarato Trump, ma il rappresentante commerciale statunitense, Robert Lighthizer, ha detto altri dazi statunitensi saranno ridotti.

L’inquilino della Casa Bianca ha affermato che la firma dell’accordo con il Giappone dovrebbe avvenire il mese prossimo. Abe ha detto che “resta ancora del lavoro da fare a livello pratico”, sottolineando però che le due parti hanno raggiunto un consenso sulle questioni fondamentali del commercio agricolo e industriale.

Se conclusa l’intesa sarebbe una vittoria per Abe perché eviterebbe nuove tariffe sulle auto, una priorità assoluta per il Giappone, e mostrerebbe i suoi stretti legami con Trump.

Il Giappone si è scontrato con la Corea del Sud su questioni commerciali e di difesa. Abe spera di ottenere il sostegno degli Stati Uniti nel fare pressione su Seul per ripristinare il patto per la condivisione di informazioni di intelligence sulla difesa da cui la Corea del Sud si è ritirata giovedì.

Trump ha ritirato gli Stati Uniti dalla Trans Pacific Partnership (Tpp), mai ratificata che includeva 12 Nazioni tra cui il Giappone, nel suo primo giorno in carica nel 2017. Un Tpp rivisto è entrato in vigore lo scorso anno senza gli Stati Uniti e ora gli agricoltori statunitensi si lamentano per il fatto che i Paesi membri – tra cui l’Australia, il Canada e la Nuova Zelanda, nonché l’Unione Europea – ottengono un maggiore accesso ai mercati, a lungo protetti del Giappone, per carne bovina, suina e latticini.

Gli agricoltori americani sono inoltre colpiti dalla diminuzione delle vendite in Cina, che ha ridotto gli acquisti agricoli statunitensi in seguito alle tariffe imposte da Trump su oltre 250 miliardi di dollari di importazioni cinesi.

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