Peloton, la Netflix del fitness verso il Nasdaq. Vale 8 miliardi, ma durerà?

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Viene definita la Netflix del fitness e corre verso una valutazione di 8 miliardi di dollari. Cyclette, biciclette da spinning e tapis roulant di lusso muniti di un grande monitor che proietta lezioni in diretta di fitness, yoga, meditazione, offrendo ai circa 500 mila abbonati corsi interattivi che si possono seguire da casa: è la formula innovativa di Peloton, nata nel 2012 a New York. Già valutata 4 miliardi di dollari lo scorso anno dopo un round da 500 milioni raccolto presso investitori istituzionali, ora ha avviato un’Ipo da 500 milioni (al lavoro Goldman Sachs e JpMorgan) che ne farebbe raddoppiare il valore. E alcuni già la definiscono come possibile IPO più “hot” del 2019. 

 

DI COSA SI TRATTA La cyclette non…

 

 

DURERA’? Negli Stati Uniti gli addetti ai lavori pensano che la società si trovi di fronte a domande su quanto a lungo possa rimanere al top. Il fitness è una categoria storicamente particolare: le manie degli esercizi, dall’insegnante per rassodare le cosce (TighMaster) al Tae Bo (esercizi di fitness con annesse arti marziali), sono passate molto in fretta. Un altro esempio è  SoulCycle, società di fitness con sede a New York che offre corsi di allenamento per ciclismo indoor in 15 stati degli Stati Uniti e 2 province canadesi, e che ha ritirato interamente la sua offerta pubblica iniziale. 

Per Peloton, inoltre, sono emersi alcuni segnali problematici: le perdite della società sono più che quadruplicate nell’ultimo anno (195 milioni di dollari) ed è coinvolta in lotte legali…

 

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