Citi: oro verso i 2.000 dollari (MF)

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La corsa dell’oro è tutt’altro che prossima al traguardo. Almeno stando all’ultimo report pubblicato dagli analisti di Citi. Gli esperti, infatti, stimano un robusto apprezzamento del lingotto con quotazioni che porteranno il suo valore a 2mila dollari l’oncia entro i prossimi due anni.

La lista dei fattori, scrive MF, che movimenterà il prezzo del metallo prezioso è lunga e comprende principalmente i crescenti rischi di una recessione globale e la possibilità che la Federal Reserve possa azzerare il costo del denaro. In particolare, nota la banca d’affari, i tassi d’interesse nominale e reale bassi o più bassi più a lungo, i rischi di recessione globale amplificati dalle tensioni commerciali sino-americane, oltre alle aumentate tensioni geopolitiche, «si stanno combinando per rafforzare il contesto bullish per il mercato dell’oro». Per il bene rifugio, se dovesse avverarsi questa previsione, significherebbe battere il record di 1.921,17 dollari l’oncia toccato nel 2011. Nel frattempo, Citi ha alzato le stime dello scenario base per le quotazioni nel quarto trimestre dell’anno da 1.450 a 1.575 dollari e del 14% quelle per il 2020 (1.675 dollari).

red/lab

 

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