Def: Pasini; aumenta deficit, poco per crescita (Rep)

9

“L’aumento dell’Iva avrebbe avuto effetti pesanti. Ma la manovra accresce il deficit e alcune entrate, il recupero dell’evasione o le privatizzazioni, sono auspici tutti da concretizzare. Poco per la crescita, tutto sul fronte dei consumi”.

Lo ha detto Giuseppe Pasini, presidente di Feralpi Siderurgica e degli industriali bresciani, oltre che primo candidato nella corsa per la guida di Confindustria, commentando con Repubblica la Nadef varata due giorni fa dal governo.

Per le imprese, “vediamo dove il governo metterà i soldi di Industria 4.0. Ma la questione vera è il progetto per il futuro dell’Italia. Il governo – ha aggiunto l’imprenditore – parla di Green New Deal ed è la direzione giusta, ma se vogliamo dimezzare le emissioni e accompagnare la transizione di interi settori verso la sostenibilità, bisogna che le politiche del governo supportino questa trasformazione”.

“Le aziende manifatturiere dovranno rivoluzionare pratiche, processi, prodotti. Hanno bisogno, già oggi, di livelli professionali più alti e qualificati. Se la Germania sforna 800 mila ingegneri e tecnici

all’anno e l’Italia soltanto 10 mila la sfida è persa in partenza – ha continuato Pasini – Bisogna investire su scuola, Its, università, ricerca. E sulle infrastrutture: quello che abbiamo sono inadeguate”.

Il governo è in carica da poche settimane, “ma dobbiamo muoverci subito, se abbiamo a cuore il futuro del Paese”. Quella appena varata “è una manovra di tamponamento, per la crescita c’è poco. E non c’è quella proiezione verso il futuro che la nuova rivoluzione industriale, quella della sostenibilità ambientale, richiederebbe”, ha concluso.

vs

 

Leggi anche altri post Agenzie


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer