Iren: da nuovo green bond cedola lorda annua di 0,875%, domanda record

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Iren ha concluso con successo e per il terzo anno consecutivo l’emissione di un green bond.

Il collocamento obbligazionario effettuato (rating atteso BBB, per Fitch in linea con quello di Iren) si caratterizza per un importo complessivo di 500 milioni di euro a valere sul Programma Euro Medium Term Notes (Emtn) da 2,5 miliardi di euro oggetto di supplemento il 13 settembre, approvato dalla Central Bank of Ireland e depositato presso il mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin) dove è quotato l’Emtn Programme.

I titoli, che hanno un taglio unitario minimo di 100 mila euro e scadono il 14 Ottobre 2029, pagano una cedola lorda annua pari a 0,875% e sono stati collocati a un prezzo di emissione pari al 99,345%. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 0,944% corrispondente a un rendimento di 110 punti base sopra il tasso midswap a 10 anni. La data di regolamento è stata fissata per il 14 Ottobre 2019.

Si prevede che il nuovo green bond sia quotato sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese e sia ammesso a negoziazione sul sistema “ExtraMOT PRO” organizzato e gestito da Borsa Italiana nel segmento dedicato agli strumenti di tipo green.

L’operazione ha fatto registrare una domanda complessiva superiore a 2,1 miliardi di euro (adesioni oltre 4 volte l’ammontare offerto) con un’elevata qualità, un’ampia diversificazione geografica e con una significativa partecipazione (circa il 50%) da parte dei cosiddetti Investitori Socialmente Responsabili (Sri).

I termini del bond mostrano il forte apprezzamento del credito da parte degli investitori anche grazie al formato “green”, nonché la capacità dell’emittente di selezionare la migliore finestra di mercato. Il Green Bond emesso oggi che è destinato principalmente al rifinanziamento di progetti di sostenibilità ambientale, rappresenta uno strumento in grado di dare ancora maggiore concretezza alla vocazione “green” che ha caratterizzato il gruppo fin dalla sua nascita e contribuisce a rafforzare gli impegni declinati nel nuovo Piano industriale che ha individuato nelle tutela delle risorse idriche, nell’economia circolare, nella decarbonizzazione e nelle città resilienti le aree di investimento legate ai target di sviluppo sostenibile al 2030 indicati dalle Nazioni Unite.

L’operazione di collocamento è stata curata da Banca Imi, Credit Suisse, Goldman Sachs, Mediobanca, Societé Generale, Ubi Banca e Unicredit in qualità di Joint Bookrunners e Banca Akros in qualità di Other Bookrunner.

Renato Boero e Massimiliano Bianco, rispettivamente presidente e a.d. del Gruppo Iren hanno dichiarato: “L’emissione del terzo Green Bond conferma ulteriormente l’attenzione del gruppo al tema della sostenibilità, uno dei pilastri strategici del nuovo piano industriale presentato lo scorso settembre 2019, nel quale sono stati programmati investimenti legati al contrasto ai cambiamenti climatici per un importo di circa 2 miliardi di euro. I fondi raccolti permetteranno di finanziare progetti che contribuiranno a incrementare la redditività del gruppo e a migliorare gli indicatori di sostenibilità di tipo ambientale e relativi alle tematiche sociali, in quanto i progetti finanziati genereranno positive ricadute nei territori in cui verranno sviluppati. L’elevata richiesta pervenuta dimostra sia l’apprezzamento degli investitori verso l’impiego dei fondi raccolti grazie ai green bond emessi negli ultimi anni, sia il valore che il mercato riconosce al gruppo e ai suoi obiettivi, tra i quali il miglioramento della solidità finanziaria raggiunta grazie a un’oculata gestione delle risorse e al costante aumento della redditività”.

com/cce

 

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