Generali Ass.: utile netto 9 mesi sale a 2,2 mld (+16,6% a/a)

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1 Mese : Da Ott 2019 a Nov 2019
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Generali Ass. chiude i 9 mesi del 2019 con un utile netto di gruppo pari a 2,2 mld euro, in crescita del 16,6% rispetto ai 1,8 mld dello stesso periodo del 2018.

Il risultato, spiega una nota, riflette la contrazione del risultato non operativo, a seguito della flessione della gestione finanziaria, principalmente per 245 milioni di oneri derivanti dall’operazione di liability management annunciata a settembre 2019, che ha comportato il riacquisto di tre serie di titoli subordinati per un importo nominale aggregato di circa ? 1 miliardo; il minor impatto della fiscalità, che passa da 32,6% a 31,6%, dovuto principalmente all’aumento dei costi di acquisizione deducibili in Cina; il maggior risultato delle attività operative cessate, che complessivamente ammonta a 475 milioni derivanti dalla cessione di Generali Leben e dalla dismissione delle attività belghe. Senza l’onere one-off di 188 milioni della citata operazione di liability management relativa al riacquisto di titoli subordinati, l’utile netto normalizzato si attesta a 1.872 milioni (+6,2%). La redditività a conto economico degli investimenti si attesta al 2,4% (2,2% a 9 mesi del 2018), in lieve aumento principalmente grazie ad un maggior contributo da attività valutate al fair value a conto economico. Il risultato operativo ammonta a 3,9% (+9,1% a/a) grazie al contributo di tutti i segmenti di business. Si conferma ad eccellenti livelli la marginalità tecnica Danni con combined ratio a 92,5% (-0,3 punti percentuali). L’utile netto del segmento Asset Management cresce a ? 189 milioni (+20%).

I premi lordi del Gruppo crescono del 3,2% rispetto allo scorso anno, attestandosi a 51.379 milioni. La raccolta netta del segmento Vita supera i 10 mld; la significativa crescita (+24,5%) riflette gli andamenti positivi in quasi tutti i principali Paesi di operatività del Gruppo.

In particolare, l’Italia e l’Asia beneficiano di minori riscatti mentre la Francia di maggiori premi. I premi Vita del Gruppo evidenziano un aumento del 2,8%, derivante dallo sviluppo delle linee puro rischio e malattia (+8,1%, con una crescita diffusa nei Paesi in cui opera il Gruppo) e risparmio (+3,2%, grazie allo sviluppo osservato in Francia e Germania). I premi unit-linked flettono del 6,8%, principalmente in Italia, migliorando l’andamento osservato al semestre. In aumento anche i premi del segmento Danni (+4,3%) grazie al positivo andamento di entrambe le linee di business. L’auto evidenzia una crescita del 2,8%, principalmente per lo sviluppo in Austria, Cee e Russia (Aceer), Francia e Americas e Sud Europa. Anche il non auto registra un aumento (+4,3%), riflettendo gli andamenti positivi diffusi nelle diverse aree di operatività del Gruppo, in particolare in Aceer. La nuova produzione in termini di PVNBP (valore attuale dei premi di nuova produzione) si attesta a 31.275 milioni, in aumento del 7%. L’aumento è dovuto alla crescita dei prodotti di risparmio (+12,6%) e dei prodotti di puro rischio (+20,7%). Gli Asset Under Management di parti terze crescono a 161.265 milioni grazie principalmente all’integrazione delle nuove boutique, nonché per il contributo degli asset di alcune società cedute nel corso dell’anno, precedentemente detenuti dal Gruppo e rimasti in gestione a seguito degli accordi di cessione. Le riserve tecniche Vita crescono a 363.328 milioni (+5,8%), riflettendo sia lo sviluppo della raccolta netta sia l’aumento della componente unit-linked a seguito dell’andamento dei mercati finanziari.

Il patrimonio netto di Gruppo si attesta a 29.315 milioni di euro (23.601 milioni al 31 dicembre 2018). Il Preliminary Regulatory Solvency Ratio è pari al 204%.

lab

 

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