Ilva: governo studia piano B e prova a sondare Jindal (Rep)

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Il piano B del governo potrebbe coinvolgere Jindal. Lo scrive Repubblica spiegando che tra le idee al vaglio dell’esecutivo ci sarebbe quella di sondare il gruppo indiano che faceva parte della cordata concorrente di ArcelorMittal, e che ora ha a Piombino l’acciaieria Aferpi.

Sajjan Jindal, presidente del gruppo Jsw, è in Italia e, secondo voci non confermate, oggi potrebbe incontrare il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. Magari per parlare proprio di Piombino dove, come annunciato ieri ai sindacati, vuole aumentare la produzione.

Ma il governo alla disperata ricerca di un piano B per la ex Ilva, starebbe pensando anche a Jws eventualmente supportata finanziariamente dalla Cassa depositi e prestiti. Andrebbe però prima di tutto verificata la disponibilità (soprattutto economica) di Jindal che, oltre al rilancio di Piombino, è esposto in India per un’operazione da 2,8 miliardi di dollari.

Nell’attesa di trovare soluzioni industriali, comunque, l’orientamento dell’esecutivo è di supportare l’amministrazione straordinaria che, magari con commissari diversi, tornerà alla guida della ex Ilva in caso di addio di ArcelorMittal, e questo soprattutto per garantire gli stipendi ai lavoratori. Sta di fatto che all’indomani del vertice di Palazzo Chigi tra il governo e ArcelorMittal, l’emergenza dell’acciaio italiano si è allontanata ancora di più da un già improbabile soluzione.

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