Accordo Italia-Cina sulla Via della Seta, Geraci: solo un’intesa cornice

«Sinceramente sono un po’ sorpreso. Non capisco che cosa ci sia di così controverso». Michele Geraci, sottosegretario in quota Lega del ministero dello Sviluppo economico, cerca di raffreddare i timori provenienti da ambienti diplomatici Usa sul possibile accordo con la Cina per la Belt&Road Initiative. «Non siamo ancora a un punto definitivo e confermo quanto ho detto proprio in un’intervista al vostro giornale lo scorso 21 febbraio. Dichiarazioni che ho ripetuto anche ieri al Financial Times: lavoriamo tutti i giorni agli ultimi dettagli».

La firma, a meno di imprevisti, dovrebbe comunque arrivare nell’ultima settimana di marzo in occasione della visita in Italia del presidente cinese Xi Jinping. «Sarà, se non ci sono contrattempi, un accordo cornice: solo l’indicazione di alcuni settori strategici in cui favorire investimenti congiunti e accelerare l’acquisizione di commesse da parte delle imprese italiane. Si lavora su infrastrutture, trasporti e autostrade, commercio, industria, green economy. Ma resterà ai privati la scelta di partecipare o meno, se lo faranno avranno garanzie in termini di protezione da eventuali dispute e problematiche regolamentari».

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