Aim Italia: primo Mtf europeo per numero di Ipo in 2019


Grafico Azioni Cleanbnb (BIT:CBB)
Intraday

Oggi : Giovedì 2 Gennaio 2020

Clicca qui per i Grafici di Cleanbnb

L’Aim Italia è stato il primo Mtf europeo per numero di Ipo nel 2019 e segna il nuovo record con 35 quotazioni, +13%.

Il mercato italiano, spiega infatti una nota di Ir Top, rappresenta appunto con 35 ammissioni su Aim (6 quelle su Mta) il primo mercato europeo non regolamentato come numero di Ipo in Europa con una quota del 26%, seguito da Svezia (25%) e Francia (8%).

L’Aim, inoltre, ha evidenziato il maggior numero di collocamenti negli ultimi anni rispetto al mercato principale (Mta).

In dettaglio, nel 2019 il mercato azionario delle Pmi conta 35 ammissioni, di cui 31 nuove Ipo e 4 ammissioni post business Combination, superando il dato del 2018 (26 Ipo e 5 ammissioni).

I collocamenti si sono concentrati tra giugno, luglio e novembre. In particolare, sono approdate sul listino dedicato alla crescita delle PMI: Doxee, Gismondi 1754, NVP, FOS, UCapital24, Matica Fintec, Arterra Bioscience, Cyberoo, Websolute, Copernico SIM, Iervolino Entertainment, Confinvest, Farmaè, Radici Pietro Industries&Brands, Friulchem, CleanBnB, Shedir Pharma Group, Pattern, Marzocchi Pompe, Relatech, Officina Stellare, Gibus, Eles, Sirio, AMM, CrowdFundMe, SEIF, Gear1, MAPS, Neosperience, Ilpra.

Inoltre, sono state ammesse 4 società a seguito della fusione con Spac precedentemente quotate su Aim: Salcef Group, Sicit, Antares Vision e Comer Industries.

Le 31 nuove Ipo, prosegue la nota, hanno raccolto 207 milioni di euro, di cui 30 milioni di euro derivanti da una Spac (Gear 1). La capitalizzazione totale è pari a 1,2 miliardi di euro. La raccolta media delle Ipo nel 2019 è stata pari a 5,9 milioni di euro e il flottante in Ipo è stato pari al 24%. Nel 2018 la raccolta complessiva si è attestata a 1,32 miliardi di euro, di cui l’11%, pari a 145 milioni di euro, derivante direttamente da società.

Le nuove quotate provengono per il 26% dalla Lombardia, il 19% dall’Emilia Romagna e il 6% dal Veneto. Seguono Toscana, Friuli, Lazio, Piemonte, Campania e Liguria ciascuna rispettivamente con 2 IPO (6%), ed infine Marche, Umbria e Sicilia, rispettivamente con 1 società (3%). In termini di raccolta di capitali, Emilia Romagna (31%), Lombardia (16%) e Piemonte (9%) si collocano ai primi posti.

Il 65% delle nuove IPO si concentra su 3 settori: Tecnologia (10 aziende, 32%), Industria (5 aziende, 16%) e Finanza (5, 16%), seguono Servizi (3 aziende, 10%), Media (3 aziende, 10%), Healthcare (2 aziende, 6%), Moda e Lusso (2 aziende, 6%), Chimica (1 azienda, 3%). Presentano ricavi medi pari a 21 milioni di euro (al netto Spac e Business Combination).

Le operazioni di Ipo sono state principalmente effettuate con l’obiettivo di rafforzare l’attività di ricerca e sviluppo, consolidare l’espansione sui mercati internazionali e per incrementare la capacità produttiva.

Il mercato Aim, che ha registrato negli ultimi anni il maggior numero di collocamenti, conta, al 31 dicembre 2019, 132 società con un giro d’affari nel 2018 pari a 5,2 miliardi di euro, una capitalizzazione di 6,6 miliardi di euro e una raccolta di capitali in Ipo pari a circa 3,9 miliardi di euro, di cui, in media, il 93% proveniente da nuova emissione di titoli. La raccolta è pari a 4,6 miliardi di euro includendo le operazioni sul secondario.

I settori più importanti in termini di numero di società sono: Industria (17%), Tecnologia (17%) e Finanza (16%). Le regioni maggiormente presenti su Aim sono: Lombardia (41%), Emilia-Romagna (14%), Lazio (11%) e Veneto (8%). Il mercato Aim conta 48 Pmi innovative. In 10 anni sono approdate 183 società.

com/fus

marco.fusi@mfdowjones.it