Alitalia: Efromovich, nessuna risposta da Governo su proposta


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Giovedì 21 Maggio 2020

“Nessuna risposta dal Governo italiano” alla proposta avanzata da German Efromovich per l’acquisto di Alitalia.

Lo ha detto German Efromovich, l’imprenditore a cui fa capo Synergy Group, durante una videoconferenza. Lunedì scorso, 18 maggio, Synergy Europe, societá di diritto lussemburghese del Synergy Group, ha inviato una lettera al Ministro per lo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e al Commissario Straordinario di Alitalia Giuseppe Leogrande relativo all’interesse ad acquisire il 100% della compagnia o ad una partnership pubblico privata con il Governo per rilanciare il vettore in amministrazione straordinaria. La proposta prevede tra l’altro una specializzazione di Alitalia nelle rotte a lungo raggio, il rilancio del cargo mantenendo l’attuale perimetro organizzativo della societá articolato nelle 3 attivitá principali: aviazione, manutenzione, servizi a terra, il rinnovo della flotta, l’aggiunta di nuove rotte e la valorizzazione del personale di terra e di volo.

“Non so perchè il Governo non stia prendendo in considerazione la mia offerta”, ha replicato l’imprenditore che “finora non ha avuto nessun contatto con il Governo italiano” ma è “disponibile” a incontrare chiunque lo volesse. “Sappiamo fare il nostro lavoro e non abbiamo conflitti di interesse”, ha aggiunto. “Se avremo accesso ai dati di Alitalia potremo studiare” la situazione attuale della compagnia che come tutte le altre nel mondo subisce gli effetti del coronavirus “e vedere con quali rotte partire”, ha continuato.

Per Efromovich, sui 3 mld messi in campo dal Governo per Alitalia “è difficile dire se è abbastanza o poco perche’ non sappiamo su cosa è stato calcolato” l’importo stanziato.

A fine 2019, la candidatura di Efromovich era stata cassata da Mediobanca, advisor del gruppo FS, perchè le risorse finanziarie tra i 500 e i 600 mln non erano stati ritenuti sufficienti. Oggi che è ancora in corsa per Alitalia, “il mondo è cambiato” ma “siamo pronti a investire quanto serve”, senza fornire dettagli sugli investimenti potenziali per il rilancio di Alitalia. In ogni caso, “nessun problema a gestire Alitalia in partnership” pubblico-privata “ma se dovessi investire nella compagnia lo vorrei fare senza interferenze, anzi con zero interferenze politiche”, ha sottolineato.

Infine, Efromovich si è detto aperto a tutte le alleanze internazionali non avendo preferenze: “Andremo con quella che offrirà il meglio ad Alitalia” ha concluso bollando come “un grande errore” trasformare l’ex compagnia di compagnia in una low cost.

pev

eva.palumbo@mfdowjones.it

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