Alitalia: Palenzona, si allei con Lufthansa per sopravvivere (Mi.Fi.)


Il doppio ruolo di presidente di Assaeroporti e di Aiscat fa sì che Fabrizio Palenzona si ritrovi direttamente o indirettamente al centro delle due partite forse più importanti per il Paese, quella sulla concessione di Autostrade per l’Italia e quella per la ripresa del trasporto aereo e il salvataggio di Alitalia.

Vista la fase delicata e una situazione in costante evoluzione, scrive Milano Finanza, Palenzona al momento preferisce non commentare le vicende che implicano il confronto tra famiglia Benetton e governo, mentre è forte e chiaro l’appello che Assaeroporti lancia alle istituzioni per sostenere un sistema cruciale per l’Italia come quello aeroportuale. È strategico per la ripartenza socio-economica del Paese. E i tre miliardi ad Alitalia? Senza una partnership internazionale non si va da nessuna parte, saranno soldi buttati.

Domanda. Il settore aeroportuale ha lanciato un appello, da allora è successo qualcosa?

Risposta. Forse qualcosa. Ci sono state iniziative da parte di alcuni partiti nell’ambito degli emendamenti al DL Rilancio che hanno provato a dimostrare sensibilità verso il settore, mi riferisco a iniziative da parte di esponenti di Forza Italia, Lega, Italia Viva e Pd. Percepisco anche un’apertura dal mondo 5 Stelle. Mi rendo conto però che il tema si scontra con le coperture finanziarie: non sono mai facili da trovare. Ma vanno trovate.

D. Le attività sono riprese. Quali sono i primi segnali?

R. Il ritorno alla normalità sarà lentissimo. Per ora sono ripresi i collegamenti con gli stati Ue, Schengen e Uk. Fino al 30 giugno sono vietati gli altri collegamenti. L’auspicio è che dal primo luglio ripartano anche i collegamenti extra Ue. In Italia l’operatività è ancora limitata a 25 scali e le disposizioni saranno in vigore fino al 14 luglio.

red