Allarme clima. Bisogna riprogettare edifici e infrastrutture

Attenzione, bisogna riprogettare l’Italia. Con il cambiamento del clima, bisogna determinare al più presto gli standard di gestione del territorio, i criteri di progettazione, le caratteristiche ingegneristiche e di architettura, il modo di concepire le opere e di costruire le case.
Un esempio per tutti, la diversa ventosità: le tempeste di vento furioso strappano i tabelloni pubblicitari e le tegole appoggiate sui tetti e le trasformano il proiettili volanti; in futuro non basterà più posare i coppi come oggi e bisognerà pensare a fissarli, avvitarli o agganciarli.

Dice l’Ispra che nel 2017 è stata di +1,30 °C l’anomalia della temperatura media in Italia. Non si potranno impedire le frane e gli smottamenti, ma su alcuni aspetti — quelli costruttivi — si può fare molto.
La riprogettazione dovrebbe riguardare gli edifici futuri, poiché un adeguamento di quelli già esistenti richiederebbe costi davvero difficili da sostenere, e bisognerebbe avviare subito lo studio delle nuove regole di standardizzazione.

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