Amundi: per le azioni può essere un buon 2020, ma meno del 2019


Mercato azionario

Per Beani (Amundi) le valutazioni azionarie incorporano già gran parte delle buone notizie, mentre il quadro generale delle materie è favorevole per il petrolio e, soprattutto, per l’oro e gli altri metalli preziosi

L’inizio del 2020 è stato piuttosto movimentato, portando scompiglio sui mercati. L’uccisione del generale iraniano Soleimani decisa da Trump lo scorso 3 gennaio ha messo in ansia i mercati per il timore di un’escalation delle tensioni nel Golfo, tra gli Stati Uniti – e suoi “alleati” – e l’Iran. Ma nel giro di un paio di giorni la calma è tornata dopo che la risposta militare da parte dell’Iran si è rivelata un atto quasi dimostrativo. In parallelo, in Libia si è riaccesa la disputa tra le forze governative del primo ministro al-Sarraj e le forze eversive dell’esercito nazionale libico (LNA), guidato dal Generale Haftar.

POCHI ELEMENTI MACROECONOMICI NUOVI PER GLI INVESTITORI
“Gli investitori hanno pochi elementi sui quali imbastire le decisioni di portafoglio sotto il profilo macroeconomico per valutare se la stabilizzazione delle economie è confermata. L’unico dato ‘fresco’ è quello relativo ai 145mila nuovi occupati non agricoli per il mese di dicembre 2019 negli Stati Uniti: un valore inferiore ai 164mila attesi dal consenso ma con il tasso di disoccupazione fermo al 3,5% e un aumento delle retribuzioni del 2,9% su base annua rispetto alle attese di +3,1%” fa sapere Giordano Beani, Head of Multi-Asset Fund Solutions Italy Amundi SGR…

Continua la lettura

** Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge

Lascia un commento