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Artcurial: Italia da sempre un terreno fertile per arte, design e beni di lusso

La casa d’aste francese Artcurial ha da poco festeggiato il decimo anniversario della presenza in Italia, e il legame con il nostro paese si esprime attraverso le numerose vendite che vengono fatte a Parigi durante tutto l’anno. Il prossimo 30 novembre e la volta del design italiano, con un focus sul design radicale, parte del movimento dell’architettura radicale, nato nel corso degli anni Settanta in Italia, e più precisamente a Firenze, incarnato dai collettivi, UFO, Archizoom Associati, Superstudio Grupo STRUM. Il prossimo 7 Dicembre sarà la volta dell’artista e collezionista italiano Massimo Campigli (il cui vero nome e Max Hilenfeld (Berlino, 4 luglio 1895- Saint-Tropez, 3 maggio 1971), la casa d’asta francese gli dedica un incanto con 75 lotti in vendita, che comprenderanno non solo i dipinti e le opere grafiche dell’artista, ma anche la sua collezione di dipinti su corteccia aborigeni dell’Australia settentrionale che Campigli ha raccolto nel corso degli anni Cinquanta. Il top lot della vendita la tela monumentale Maison/Casa, esposta regolarmente a partire dagli anni ’60, e stimata a 120.000-180.000 euro.

Lot 17 – Gruppo STRUM (Giorgio Ceretti, Pietro Derossi & Riccardo Rosso) – Poltrona modello « Pratone » creato nel 1971 cm 98 x 141 € 10.000 – 12.000

Il gruppo Artcurial a fine 2021 ha generato un volume d’affari equivalente a circa 169 milioni di euro. Nel decimo anniversario della presenza italiana la direttrice Emilie Volka, che dal 2017 dirige il luogo milanese, racconta ad Arteconomy24 lo sviluppo dell’attività nel paese e le attese future.
In che misura – rispetto ad altri Paesi – l’Italia e fonte di offerta di opere d’arte e oggetti da collezione?
L’Italia e sempre stato un terreno fertile per reperire non solo opere d’arte o mobili di design, ma anche beni di lusso, come le auto, gli orologi e i gioielli, settori dove Artcurial e per altro molto forte. e difficile parlare in termini percentuali basandosi sui cataloghi pubblicati, ogni dipartimento può presentare a sua discrezione più o meno opere selezionate con provenienza dall’Italia, una cosa però e certa: non capita una vendita dove non ci siano pezzi italiani.

Lotto 39 – Gianni Pettena (1940) – Divano modello « Rumble » 1967 cm 240 x 240 x 48 € 50.000 – 80.000

Quali oggetti da collezione vendono i collezionisti italiani attraverso le vostre aste?
Si va dall’opera di Street Art a una collezione di vini pregiati, passando per le auto antiche, sino ai fondi oro del XV secolo. Abbiamo clienti che comprano e altri che vendono ovvero chi fa entrambe le cose. Anche il settore fashion va molto, molto bene. Avendo 25 dipartimenti possiamo offrire un’ampia scelta ai nostri collezionisti. Va da sé che il design e il mobilio antico sono oggi settori cardine per la vendita dal territorio italiano, a questo si affiancano le autovetture di lusso, gli orologi e i gioielli certamente. A tale proposito, ricordiamo per esempio: le “Ballerine” di Van Cleef&Arpels vendute a 250.800 € e i “Serpenti” di Bulgari andato a 430.600 €, ambedue battuti a Montecarlo nel 2018 e credo sia ormai leggenda la fortunata vendita di una Ferrari 335 Sport Scaglietti del 1953, venduta a 32.100.000 € a Parigi nel 2016.

L’trasformazione del totale vendite 2022 rispetto al 2021: cosa vi aspettate in termini di crescita per il 2022?
Nel 1º semestre di quest’anno abbiamo totalizzato 155 milioni di euro, ciò significa il +41% rispetto allo stesso periodo del 2021. Questo 1º semestre e stato il migliore, sotto diversi punti di vista, in tutta la storia di Artcurial e, di conseguenza, la chiusura dell’anno sarà felicissimo.

Artcurial ha aumentato le vendite private negli ultimi anni? Se sì, in che misura?
Facciamo qualche vendita privata, ma la nostra filosofia e sempre quella delle vendite all’incanto al pubblico, e nella cultura francese ed e la nostra prima passione.

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