Auto: mercato usate chiude 2019 in positivo, +0,5%


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Oggi : Mercoledì 29 Gennaio 2020

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Per gli italiani le auto usate restano in assoluto la prima scelta. Dopo un anno tra alti e bassi, il mercato delle auto di “seconda mano” ha archiviato anche il 2019 con il segno positivo, registrando un ulteriore incremento dei passaggi di proprietà del +0,5% sul 2018 e del +14,5% sul 2015.

E’ quanto emerge da una indagine dell’Osservatorio di AutoScout24, secondo cui si tratta di una crescita più contenuta rispetto agli ultimi anni (+4,7% 2018/2017 e +4,7% 2017/2016), ma superiore all’andamento delle vendite di vetture nuove a privati (-0,1 sul 2018%). L’Italia si conferma, dunque, un territorio importante per il mercato dell’usato, insieme ad altri Paesi europei che hanno chiuso il 2019 in crescita come l’Olanda (+1,1%) o la Germania che ha invece confermato il risultato dell’anno precedente. Al contrario si registra un calo in Austria (-0,3%) e in Belgio (-0,9%).

Il diesel continua a essere in assoluto la scelta preferita, mentre le auto ibride, soprattutto le plug-in hybrid, e le elettriche pure rappresentano un mercato ancora in fase iniziale. Il prezzo medio delle auto offerte sul mercato è pari a 13.715 euro- un dato nettamente inferiore rispetto a Paesi come, Germania, Austria, Belgio e Olanda -, ma che arriva a 25.815 euro per le auto elettriche e a 27.060 euro per le ibride. L’età media delle auto in vendita è di 8,2 anni e tra i modelli più richiesti in assoluto si conferma ancora una volta la Volkswagen Golf, mentre tra le auto ibride spicca la Toyota Auris e tra le elettriche la Tesla Model S.

Secondo l’elaborazione del Centro Studi di AutoScout24 su base dati ACI, nel 2019, rispetto al 2018, i passaggi di proprietà sono aumentati del +0,5%, raggiungendo 3.102.893 atti. Tra i capoluoghi di regione, ai primi posti per numerosità troviamo Roma (230.908 passaggi), Napoli (144.854) e Milano (135.402), ma se si confrontano i dati con la popolazione residente maggiorenne, si vede come il podio passi ancora una volta a Trento con 866 passaggi di proprietà ogni 10mila abitanti, Aosta (747,5) e Perugia (684,4). Fanalini di coda Genova (474), Milano (503,1) e Firenze (513,7).

Il prezzo medio di vendita si attesta, in generale, a 13.715 euro (+3%), un dato nettamente inferiore a Paesi come Germania (17.750 euro), Austria (17.685 euro), Belgio (16.205 euro) e Olanda (15.280 euro). Tra le province capoluogo di regione “più care” troviamo ancora una volta Trieste con un costo medio di 15.695 euro, seguita da Perugia (15.230 euro), Firenze (15.155 euro), Bologna (15.070 euro) e Milano (14.745 euro). Nettamente più economica l’offerta a L’Aquila e Genova, dove gli acquirenti devono prevedere rispettivamente 10.530 euro e 11.305 euro.

I prezzi salgono se si considerano le vetture usate elettriche (25.815 euro) o ibride (27.060 euro).

“Dall’analisi dell’Osservatorio di AutoScout24 emerge chiaramente come il diesel rappresenti tuttora l’alimentazione preferita per chi decide di acquistare un’auto usata – afferma Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24 – Se da un lato l’attenzione per le vetture ibride ed elettriche sta sicuramente crescendo, dall’altro il mercato dell’usato green è ancora agli inizi a causa principalmente del prezzo di ingresso nettamente superiore a quello delle alimentazioni più classiche. Siamo certi che in futuro si favorirà la nascita di un’offerta di auto elettriche e ibride di seconda mano sempre più accessibile, consentendoci di raggiungere nuovi traguardi in tema di mobilità”.

com/lab

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