B.Carige: scatta in Borsa; focus su realizzazione piano e divisione Ict

Banca Carige, alla vigilia del Cda di domani, scatta in Borsa mettendo a segno un +7,32% a 0,0088 euro.

Si tratterà del primo board del 2018, dopo la chiusura dell’aumento di capitale da 560 milioni e la banca potrà finalmente concentrarsi sulla realizzazione del piano industriale, tornando a fare banca. Il focus – secondo quanto confermato da una fonte a MF-Dowjones – sarà sull’esternalizzazione dell’Ict: il dossier era passato al vaglio anche del Cda di fine dicembre che aveva però chiesto ulteriori elementi e precisazioni in merito all’alleanza allo studio col colosso Ibm.

La riorganizzazione del polo Ict in outsourcing è uno dei punti previsti dal piano al 2020. Fiorentino, nel corso dell’illustrazione del business plan aveva spiegato che la banca è al lavoro su digitalizzazione e big data e che nel business plan sono previsti 15 milioni di euro da dedicare alla valorizzazione della base clienti. Anche per questo l’istituto ligure “intende concentrarsi seriamente sul core business e appoggiarsi a fabbriche prodotto di terzi” in quanto non ha le dimensioni per fare diversamente. Queste le parole con cui l’a.d. aveva giustificato “lo studio di una partnership industriale nel settore Ict”.

Sembra sgonfiarsi invece il tema governance e, in generale, le interlocuzioni con la Bce proseguono senza particolari sorprese. Secondo quanto riferito a MF-Dowjones B.Carige ha già risposto alla Bce in un carteggio avvenuto dopo la comunicazione da parte di quest’ultima dei target Srep. “Un normale carteggio”, spiega una fonte, “come si usa in questi casi. Il modo migliore per tranquillizzare il regolatore, comunque, è realizzare il piano industriale presentato ai mercati dall’a.d. Paolo Fiorentino, solo così si sgombrerà il campo dalle incertezze dimostrando il ritorno all’efficienza”.

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claudia.cervini@mfdowjones.it

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