B.Mps: Commissione Ue non ha ricevuto richiesta Mef modifica accordi (fonti)


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Martedì 26 Maggio 2020

La Commissione europea non ha ricevuto dalle autorità italiane una richiesta di modifica della decisione sugli aiuti di Stato del 2017, anche per quanto riguarda il termine per il completamento della privatizzazione.

E’ quanto si apprende in ambienti finanziari mentre la Commissione Ue non può fare commenti specifici in merito alla scadenza per l’uscita del Mef dal capitale. Il Piano strategico della banca, che negli anni

scorsi ha visto una ricapitalizzazione precauzionale e l’ingresso del Mef

nel capitale al 68% circa, è stato concordato con la Commissione Ue nel 2017 e prevede l’uscita del capitale dello Stato dalla banca entro la fine del 2021.

Gli aiuti di Stato a Monte Paschi sono stati concessi dall’Italia (e approvati dalla Commissione) sotto forma di una ricapitalizzazione precauzionale. La possibilità di concedere aiuti di Stato a banche che sono solventi e che non falliscono o possono fallire in questa forma è soggetta a condizioni rigorose nell’ambito del quadro bancario dell’Ue (in particolare la Brrd), compreso che l’aiuto è fornito a titolo precauzionale (temporaneo) base.

La Commissione Ue si limita a riferire che: “il termine per completare la privatizzazione nell’ambito degli impegni non è scaduto. La Commissione non può commentare la scadenza esatta. In linea generale, la Commissione è stata in contatto con le autorità italiane sull’attuazione degli impegni relativi al Monte Paschi di Siena sulla base dei quali la Commissione aveva approvato aiuti di Stato alla banca nel 2017”.

Di recente l’ex a.d. Marco Morelli e l’ex presidente Stefania Bariatti si sono limitati a dire che il Piano strategico andrebbe rinegoziato in quanto gli accordi sono stati presi tre anni fa in un contesto macroeconomico completamente diverso in cui anche i fondamentali della banca erano differenti.

cce

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