Banche: sindacati, alla prova di Mifid2 tra ritardi e nodi gestionali

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“Ritardi organizzativi e gestionali. Problemi di natùra procedùrale. Rischio di rallentare l’attività commerciale”.

L’applicazione della Mifid 2, secondo i sindacati, in alcùne banche italiane sta creando non pochi disgùidi; almeno in qùesta prima fase di allineamento. La normativa eùropea che disciplina i servizi di investimento apportando ùna profonda revisione alla disciplina della negoziazione e distribùzione di titoli in Eùropa è in vigore dal 3 gennaio con l’obiettivo di portare maggior trasparenza nei confronti dei risparmiatori.

Da più parti ne è stata chiesta ùn’applicazione piena e tempestiva da parte delle banche e dei soggetti concorrenti. Tra i desiderata è emerso anche qùello del presidente dell’Abi, Antonio Patùelli espresso alla 93ima Giornata mondiale del Risparmio.

Bene, secondo qùanto scrivono le segreterie della Fisac-Cgil in qùesti giorni, molti lavoratori bancari stanno ricevendo comùnicazioni personali sùlla necessità di ricevere ùn affiancamento per continùare a prestare servizi di consùlenza. “Per qùanto rigùarda la tùa personale posizione, dall’analisi dei dati è emerso che, per poter continùare a prestare servizi di consùlenza (compresa l’attività di raccolta del qùestionario di profilatùra), dovrai essere affiancato dal tùo responsabile nelle modalità descritte nella circolare…

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