Bioshopper, ecco quanto costano in 15 catene della grande distribuzione

Repubblica

I sacchetti biodegradabili per frutta, verdura, pesce e carne? La maggior parte delle catene di Gdo li fa pagare due centesimi di euro. Alcune chiedono solo un centesimo mentre altre – una minoranza – applicano un prezzo di tre centesimi a shopper.
 
Il Fatto Alimentare ha condotto un’indagine su 15 marchi della grande distribuzione per capire a quanto ammonta quella che molti hanno criticato come una nuova “tassa” per il consumatore. Secondo Gfk-Eurisko la spesa annua si attesterebbe tra i 4,17 e i 12,51 euro all’anno, a seconda del prezzo applicato su ogni shopper (tra uno e tre centesimi, appunto).
 
Le catene più virtuose risultano Conad Tirreno, Coop Toscana, Unes ed Esselunga: in questi supermercati gli shopper biodegradabili costano solo un centesimo. Lidl, NaturaSì e Pam sono invece i marchi che applicano il prezzo più alto con tre centesimi a busta. Nel mezzo ci sono tutti gli altri: Auchan, Conad, Coop Italia, Coop Lombardia, Eurospar, Gros, Iper e Simply con due centesimi.
 
Nel frattempo continua il dibattito tra associazioni di consumatori e istituzioni. Secondo Mdc (Movimento difesa del cittadino) il prezzo corretto è quello di 2 centesimi a sacchetto. La polemica sulla “tassa aggiuntiva”, però,…

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Repubblica