Borsa Milano debole, bene healthcare, industriali, giù Campari, Eni


Mercato azionario

MILANO, 20 aprile – Piazza Affari si muove debole con Wall Street in forte ribasso, anche se con gli indici sopra i minimi toccati in precedenza. Andamento analogo anche sugli altri mercati europei. Permane il clima di incertezza nonostante i primi segnali di allentamento del lockdown, le speranze di nuove cure e un numero di contagi da Covid-19 che sembra ormai aver scavallato il picco, con un conseguente calo anche dei morti.

A peggiorare il quadro oggi anche il nuovo, forte ribasso del prezzo del petrolio con il Brent che scivola sotto i 27 dollari al barile a causa dello stop ai consumi per effetto del lockdown in numerosi Paesi.

Si allarga anche lo spread del rendimento fra i titoli decennali italiani e tedeschi, in area 240 punti base, mentre si apre una settimana cruciale in Europa per dare la risposta politica all’emergenza che giovedì dovrebbe arrivare dai vertici del blocco. Peraltro, venerdì prossimo S&P si pronuncerà sul rating sovrano italiano.

“I mercati ragionano oramai sull’avvio della fase 2 e quindi tornano a privilegiare i settori che potrebbero beneficiare dalla ripresa dell’attività, come gli industriali”, osserva un trader.

Il calo del greggio pesa sulle società petrolifere. Lo stoxx europeo cede il 3% circa. Eni (MI:ENI) perde il 2% nella settimana in cui renderà noti, venerdì, i risultati del primo trimestre, mentre Saipem (MI:SPMI) risale dai minimi e si muove piatta. Stamani Rfi (Gruppo FS) e il consorzio, di cui fa parte Saipem, hanno avviato la realizzazione del secondo lotto costruttivo della tratta Alta Velocità Brescia Est–Verona, per un valore di circa 514 milioni di euro, di cui circa 304 milioni di competenza Saipem. Secondo il broker Equita si tratta di una “notizia positiva. Il contratto rappresenta il 5% della nostra stima di raccolta ordini E&C per il 2020 e il 9% della divisione E&C onshore”. In calo anche Tenaris (MI:TENR) (-1%).

Vendite su Saras (MI:SRS) che cede lo 0,5%. Essendo una società di raffinazione il titolo dovrebbe avvantaggiarsi del nuovo calo del petrolio, ma è venduta a seguito dell’annuncio dello stop alla cedola.

Volatile Atlantia (MI:ATL) incerta fra denaro e lettera per gran parte dell seduta, adesso sale dell’1%, mentre Autogrill è in calo dello 0,5%. Si tratta di due titoli particolarmente colpiti dalla lettera e dalla crisi innescata dal fermo delle attività e quindi dei consumi.

Contrastate le banche, nonostate l’allargamento dello spread, Unicredit (MI:CRDI) (+0,9%), Intesa Sanpaolo (MI:ISP) cede invece lo 0,2%. Pesante Nexi (MI:NEXII), in flessione del 2,8%.

Denaro sul settore industria con CNH (MI:CNHI) in salita del 2,2%, FCA (MI:FCHA) dell’1,1%. Pirelli (MI:PIRC) cresce del 2,8%. Ben raccolta Fincantieri (MI:FCT) con un rialzo del 3,7%.

Denaro su Diasorin (MI:DIAS) che balza del 5,6%, uno dei migliori titoli dell’anno, dopo il via libera della marcatura CE del test sierologico SARS-CoV-2 in grado di individuare gli anticorpi IgG del nuovo coronavirus. La società sarebbe stata inoltre scelta dalla Regione Lombardia per sperimentare i test sul territorio regionale che inizieranno a breve. Il broker Equita scrive che assumendo che “utilizzando l’intera capacità produttiva si possa arrivare nel giro di qualche mese a una produzione di circa 3 milioni di test al mese e che si mantenga questo livello per tutto il 2020, arriviamo a circa 20 milioni di test sierologici sul 2020 o circa 70-80 milioni di fatturato aggiuntivo 2020 (10% del fatturato), a cui aggiungere il fatturato derivante dai test molecolari (indicazione della società tra 5-10 milioni di fatturato al mese), ma sottraendo l’impatto negativo legato al calo degli altri test per deterioramento scenario macro causato dal Covid-19”.

Denaro diffuso sui titoli delle società di calcio dopo che ieri AS Roma (+3,3%) ha reso noto il taglio delle retribuzioni per la stagione in corso che consentirà alla società di risparmiare 30 milioni di euro lordi. Molto forte la Juventus (MI:JUVE) in crescita dell’11,3%, che aveva già preso una decisione in tal senso, e la LAZIO (MI:LAZI), (+3,8%).

Scivola di oltre il 2% Campari (MI:CPRI) dopo l’avvio di una negoziazione in esclusiva con la società francese Sarl Ficoma per l’acquisizione di Sarl Champagne Lallier e delle altre società del gruppo. Nel daily odierno Banca Imi non sembra mostrare entusiasmo per questa operazione, qualora andasse in porto. “Lo champagne Lallier è un brand premium, ma Campari non ha alcuna esperienza in questo segmento e l’unico vero vantaggio sarebbe quello di aumentare la massa critica in Francia e di spalmare i costi fissi di distribuzione”.

Fra i minori balza Giglio (+15,2%) sulla scia dell’annuncio di un accordo quadro con il gruppo farmaceutico Sinopharm, per l’import e l’export di prodotti sanitari, da e per la Cina. Nella gamma di articoli offerti da Giglio group, non solo mascherine FFP2, FFP3, gel igienizzanti, guanti ed altri dispositivi sanitari, ma anche kit per i test Covid-19 denominati Sars cov-2 e test sierologici. Da inizio anno il titolo è in crescita del 21,5% circa.

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