Borsa Milano parte negativa in scia Asia, giu’ Eni, deboli le banche, bene Leonardo


Mercato azionario

MILANO, 26 marzo (Reuters) – Avvio debole a Piazza Affari, dopo due sedute al galoppo che hanno portato a un guadagno dell’11% circa, penalizzata dalla chiusura negativa delle borse asiatiche. Gli investitori sembrano divisi fra il sollievo per l’imponente pacchetto di stimolo varato dagli Usa e i timori di un incremento della disoccupazione e dei casi di coronavirus nel mondo.

Nella notte il Senato Usa ha dato il via libera al pacchetto da 2.000 miliardi di dollari a favore di lavoratori e industrie colpite dalla pandemia. Ma adesso ci si domanda se queste misure saranno sufficienti a fronteggiare il colpo della pandemia sull’economia Usa.

Riflettori puntati all’odierno Consiglio Europeo e alle misure allo studio del governo italiano, che potrebbero portare al raddoppio del pacchetto da 25 miliardi già varato per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

A livello di spread fra i rendimenti dei titoli di stato decennali italiani e tedeschi, si restringe la forbice intorno a 180 punti base.

Ripiegano i Bancari. Fra le big Intesa (MI:ISP) SP cede il +2,36%, mentre Unicredit (MI:CRDI) il 3,14%. Mediobanca (MI:MDBI) perde l’1,8%.

Pesante ENI (MI:ENI) che cede oltre il 3% dopo l’annuncio ieri che ridurrà il capex per il 2020 di circa 2 miliardi e di circa 2,5-3 miliardi nel 2021 a causa del mini barile. Peraltro, oggi, nuovo forte ribasso del prezzo della materia prima sui timori di un calo della domanda a causa del coronavirus. Secondo il broker Fidentiis, la notizia è comunque positiva per la major perché “non c’è alcuna ragione per incrementare la capacità della produzione upstream in uno scenario come quello attuale dove c’è un grosso accumulo di petrolio e con il prezzo del petrolio non in grado di remunerare gli investimenti”. Giu’ anche Saipem (MI:SPMI), che cede il 2,2%.

Torna a scendere anche Fiat Chrysler (MI:FCHA) (FCA) con un calo del 3% circa.

Poco mossa Exor (MI:EXOR) dopo la recente corsa e i risultati resi noti ieri sera a mercati chiusi.

Leonardo sale del 2,7%, ribaltando il calo di avvio seduta, che si aggiunge al rialzo dell’11,3% di ieri beneficiando della prospettiva di continuare ad operare con gli stabilimenti aperti essendo in settore strategici.