Economia

Borse, 6 mesi al cardiopalma. Ecco perché l’S&P500 non ha anche ora toccato il fondo

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Conti alla mano il 1º semestre 2022 si chiude con i 2 principali indici statunitensi in bear market così come in Europa, la quale tuttavia non ha anche ora effettuato nessun aumento dei tassi. In effetti, “si registra una chiusura del 1º semestre dell’anno sostanzialmente sui minimi del periodo, tanto in Europa quanto negli Stati Uniti d’America. L’indice americano S&P500 ha archiviato i primi sei mesi di quest’anno con una flessione di poco superiore al 20%. Questa circostanza si e verificata in nove opportunità a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale”, ha dichiarato a milanofinanza.it Edoardo Fusco Femiano, fondatore di DLD Capital SCF.

La prestazione peggiore dell’S&P500 e quella del 1946

Su un orizzonte di 6-Dodici mesi, ha continuato Femiano, l’indice ha segnato una prestazione nell’insieme compresa tra il 15,86% e il 25,08%, con un ribasso massimo addizionale nei Dodici mesi successivi in media del 6,12%. Guardando tra i singoli casi la prestazione peggiore a Dodici mesi e quella del 1946, dove l’indice guadagnò appena l’1,12%. Nelle altre circostanze i guadagni sono stati tutti a doppia cifra. Mentre la flessione maggiore si e verificata nel 2008, dove si e assistito a un’successivo discesa del 26,40%.


FIGN2388->> 2022-07-01 07:55:00

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