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Borse in rosso con le proteste “zero Coronavirus” in Cina. Tim ko, petrolio ai minimi da un anno

Sono in rosso le Borse europee che seguono l’andamento negativo dei mercati asiatici a seguito delle manifestazioni in differenti città del Paese contro la rigida politica ’zero Coronavirus’ di Pechino. Le proteste stanno pesando sull’umore dei mercati, sottolineano gli analisti di Unicredit, mentre le vendite colpiscono azionario e materie prime, mentre la scarsa avversione per il rischio fa risalire il petrolio e i titoli governativi. A Piazza Affari il FTSE MIBè tra i più negativi a seguito delle vendite sui petroliferi e su Tim. In chiaro rosso anche Amsterdam (AEX) e Londra (FT-SE 100).

Le Borse europee vengono da sette giorni vivace (+1,2% Eurostoxx50) e principalmente da un mese di novembre fino ad ora brillante con una risalita superiore al 9%. Tokyo (NIKKEI 225) ha perso lo 0,4%, Shanghai l’1,13%, Hong Kong (HANG SENG, ancora in corso) l’1,7 per 100. In aggiunta alle tensioni locali, pesano anche l’apprezzamento del dollaro e i timori per la crescita dell’economia cinese.

Piazza Affari in rosso con Tim e petroliferi

A Piazza Affari scivola Telecom Italia: come emerso nel week end, il governo Meloni ha abbandonato la progettazione proveniente da riassetto del gruppo attraverso l’acquisto della rete infrastrutturale da parte di Cdp che quindi non dovrebbe presentare entro fine mese una offerta insieme ai fondi partner: la rinuncia a dare esecuzione al memorandum firmato nei mesi passati e’ una notizia negativa per il titolo poichè si rimanda nuovamente una decisione su temi molto importanti e impellenti per il gruppo”, scrive Equita Sim. Male i petroliferi: Eni e Tenaris arretrano di oltre 2 punti percentuali, anche Saipem negativa. In controtendenza Leonardo: il governo brasiliano ha scelto il mezzo blindato Centauro II prodotto daIveco Group e da Oto Melara (gruppo Leonardo) per il contratto di fornitura di 96 blindati. Sale Atlantia: con i tempi supplementari dell’opa il nucleo familiare Benetton e Blackstone hanno superato il 95% nel capitale del gruppo infrastrutturale e possono delistare il titolo dal listino. Dalla seduta del 29 novembre sarà Erg a entrare nel Ftse Mib al posto di Atlantia. Fuori dal Ftse Mib bene Maire Tecnimont che, attraverso una controllata, ha ottenuto una commessa in Grecia da 80 milioni.

Petrolio ai minimi da un anno, risale il dollaro

La situazione cinese sta mettendo pressione ai prezzi del petrolio che sono in discesa: sia il Brent sia il Wti cedono il 2,4% rispettivamente a 81,6 dollari al barile e a 74,5 dollari al barile. Il Wti e ai minimi da Dicembre 2021, il Brent da inizio 2022. Stabile il gas in Europa a 124 euro al megawattora.

Sul mercato valutario si arresta la rivalutazione sul dollaro dello yen, che ritorna a un valore di 139,20, mentre sull’euro e stabile a 144,40. La minore avversione al rischio fa recuperare il biglietto verde americano.

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