Bper: utile netto 2019 a 379,6 mln (402 mln esercizio 2018)


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Oggi : Mercoledì 5 Febbraio 2020

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Bper ha chiuso l’esercizio 2019 con un utile netto della

capogruppo pari a 379,6 mln (402 mln nell’esercizio precedente).

Bper, in una nota, precisa che i dati di Conto economico riferiti ai

risultati preliminari consolidati di Gruppo relativi all’esercizio 2019

non sono confrontabili con quelli dell’anno precedente a causa della

variazione di perimetro che dal 1° luglio 2019 include Unipol Banca e Arca

Holding, la prima incorporata nella Capogruppo Bper Banca il giorno 25

novembre 2019. Risultano invece comparabili i dati contabili riferibili al

terzo e quarto trimestre del 2019 in quanto a parità di perimetro di

consolidamento.

Il margine di interesse si attesta a 1.164,5 milioni euro. Il dato del

quarto trimestre risulta pari a 302,4 milioni in riduzione del 4,3%

trim/trim rispetto a 315,9 milioni del trimestre precedente principalmente

a causa degli effetti contabili IFRS9 e IFRS16; infatti, il calo del

margine, al netto di tali effetti contabili, è pari a 1,7% trim/trim

(299,5 milioni nell’ultimo trimestre dell’anno rispetto a 304,7 milioni

nel trimestre precedente8 ).

Le commissioni nette risultano pari a 932 milioni. Il dato del quarto

trimestre è pari a 275,9 milioni in crescita del 2,8% trim/trim (268,3

milioni nel trimestre precedente).

La voce dividendi dell’esercizio 2019 risulta pari a 14,1 milioni. Il

risultato netto della finanza si attesta a 114 milioni dopo avere spesato

l’integrale svalutazione non ricorrente della quota di competenza

dell’intervento di sostegno effettuato dallo Schema Volontario del Fitd in

Banca Carige per 13,3 milioni (il dato del quarto trimestre è pari a 36,8

milioni rispetto a 49,7 milioni del terzo trimestre dell’anno). Esso

include utili netti da cessione di attività finanziaria e crediti per 68,6

milioni, plusvalenze nette su titoli e derivati per 36,7 milioni, e altri

elementi positivi per 8,7 milioni.

Il risultato della gestione operativa (redditività operativa al netto

dei costi della gestione) è pari a 589,1 milioni nell’esercizio. L’utile

delle partecipazioni e da cessione di investimenti risulta positivo per

6,6 milioni che include impairment su partecipazioni valutate al

patrimonio netto per 8,4 milioni. L’utile dell’operatività corrente al

lordo delle imposte risulta pari a 416,9 milioni. Le imposte sul reddito

di periodo sono pari a 22,4 milioni. L’utile di periodo si attesta a 394,5

milioni e comprende un utile netto di periodo di pertinenza di terzi pari

a 14,9 milioni. L’utile di periodo di pertinenza della Capogruppo si

quantifica pertanto pari a 379,6 milioni.

La raccolta diretta da clientela si attesta a 58,1 miliardi. La raccolta

da clientela ordinaria risulta pari a 54,6 miliardi. La raccolta

istituzionale è pari a 3,4 miliardi quasi interamente composta da

obbligazioni. La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di

mercato, è pari a 110,6 miliardi significativamente superiore al dato del

2018 principalmente per effetto dell’allargamento del perimetro del

Gruppo. In particolare, la raccolta gestita è pari a 41,7 miliardi, di cui

17,1 miliardi riferibili a Arca Holding al netto della quota di fondi

collocata dalla rete del Gruppo BPER. La raccolta amministrata risulta

pari a 68,9 miliardi che include i depositi amministrati di un’importante

società di assicurazioni.

Il portafoglio premi assicurativi riferibile al ramo vita, non compreso

nella raccolta indiretta, ammonta a 6,8 miliardi.

I crediti lordi verso la clientela sono pari a 55,3 miliardi. I crediti

“performing” lordi sono pari a 49,2 miliardi, mentre quelli deteriorati

lordi (sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) ammontano a 6,1

miliardi con un’incidenza dell’11,1% sui crediti lordi complessivi. Nel

dettaglio, la componente di sofferenze lorde è pari a 3,4 miliardi; le

inadempienze probabili lorde sono pari a 2,5 miliardi; i crediti scaduti

lordi sono pari a 195,0 milioni. La qualità dei crediti performing si

mantiene elevata, con una percentuale dei rating a basso rischio pari al

62,7% in miglioramento dal 60,1% di fine 2018.

I crediti netti verso la clientela sono pari a 52,0 miliardi. I crediti

“performing” netti sono pari a 49,0 miliardi, mentre quelli deteriorati

netti ammontano a 3,0 miliardi, con un’incidenza pari al 5,8% sui crediti

netti complessivi e un coverage ratio al 51,0%. Nel dettaglio, la

componente di sofferenze nette è pari a 1,2 miliardi con un livello di

copertura del 66,0%; le inadempienze probabili nette sono pari a 1,7

miliardi con un livello di copertura del 33,0%; i crediti scaduti netti

sono pari a 166,6 milioni con una copertura pari al 14,6%.

I titoli di debito ammontano a 18,0 miliardi e rappresentano il 94,9%

del portafoglio complessivo: di essi, 8,3 miliardi sono riferiti a titoli

governativi e di altri enti pubblici, di cui 6,4 miliardi di titoli di

Stato italiani. Il patrimonio netto consolidato del Gruppo, che include il

risultato del periodo, si attesta a 5,2 miliardi.

I ratio patrimoniali al 31 dicembre 2019 registrano un Common Equity Tier

1 (CET1) ratio Phased In pari al 13,91% (14,24% al 30 settembre 2019 e

14,27% al 31 dicembre 2018). L’indice calcolato in regime di piena

applicazione (“Fully Phased”) è pari al 12,01% (12,36% al 30 settembre

2019 e 11,95% al 31 dicembre 2018). Il Tier 1 ratio Phased In è pari a

14,35 (14,68% al 30 settembre 2019 e 14,37% al 31 dicembre 2018) e il

Total Capital ratio Phased In è pari a 16,82% (17,24% al 30 settembre 2019

e 17,25% al 31 dicembre 2018).

La raccolta diretta è di 45,9 miliardi (36,3 miliardi al 31 dicembre

2018), la raccolta indiretta risulta valorizzata in 88,4 miliardi (32,0),

i crediti netti verso clientela sono pari ad 40,8 miliardi (36,7

miliardi), con una componente di crediti deteriorati pari a 2,0 miliardi

(2,0 miliardi al 31 dicembre 2018).

Il Consiglio ha approvato la proposta per la distribuzione di un

dividendo unitario in contanti pari a 14 centesimi di euro per ciascuna

delle 520.627.948 azioni rappresentative del Capitale sociale (al netto di

quelle che saranno detenute in portafoglio alla data di stacco cedola:

455.458 al 31 dicembre 2019 così come ad oggi), per un ammontare massimo

complessivo pari a 72.887.912,72 euro.

com/mcn