Brexit, gli studenti stranieri sono una ricchezza da 23 miliardi l’anno per il Regno Unito

Repubblica

LONDRA – Gli studenti stranieri portano 20 miliardi di sterline l’anno all’economia britannica, pari a circa 23 miliardi di euro, rivela uno studio, esortando il governo di Theresa May a non includerli nel numero degli immigrati. L’analisi, condotta dall’Higher Education Policy Institute, mette insieme il valore delle “tuition fees”, le rette d’iscrizione (più di 9 mila sterline l’anno a studente), le spese di alloggio, vitto e il contributo in genere all’economia locale, affermando che per il Regno Unito le entrate determinate dagli studenti sono “dieci volte superiori” ai costi e che dunque occorre creare norme e atmosfera il più favorevole possibile ai giovani stranieri interessati a studiare qui.
Nel negoziato sulla Brexit, Theresa May insiste a volere includere gli studenti nelle cifre sull’immigrazione, nonostante la maggioranza del suo governo e la totalità delle università britanniche siano favorevoli a contarli a parte. Il rapporto della think tank sull’istruzione accademica aumenta la pressione sulla premier per farle cambiare posizione. Ogni anno in Gran Bretagna arrivano 230 mila studenti stranieri, la maggior parte per studi post-laurea. Il paese di maggiore provenienza…

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