Calcio: diritti tv, ai ferri corti Sky e Lega. Oggi assemblea serie A


Si terra’ oggi alle 12h00 in video conferenza l’ennesima assemblea della Lega Serie A per cercare di far uscire il mondo del calcio dall’impasse che la pandemia da Covid-19 ha causato.

All’ordine del giorno c’e’ la questione dei diritti televisivi. In particolare i presidenti dei club dovranno decidere cosa fare dopo che sia Sky che Dazn hanno inviato una lettera in Via Rosellini nella quale chiedevano la sospensione dell’ultima rata dei diritti della stagione in corso. La missiva ha fatto infuriare la Lega che sin da subito ha deciso di rimandare al mittente la richiesta, bollandola come inaccettabile. La data di scadenza della tranche era fissata al 2 maggio e fino a questo momento le emittenti televisive non hanno effettuato il pagamento della quota che complessivamente vale 233 mln euro.

I toni pero’ si sono accesi nelle ultime ore. Proprio ieri in serata, il ceo di Sky, in una telefonata all’Ansa, ha lanciato un messaggio chiaro all’assise di oggi. “Ci auguriamo”, ha detto Maximo Ibarra, “che l’assemblea sia finalmente l’occasione giusta in cui i rappresentanti dei club di Serie A possano prendere in serio esame la proposta del dialogo che da settimane facciamo loro. In tutta Europa, in Germania, in Francia, in Gran Bretagna, le leghe e i broadcaster stanno affrontando insieme questa grave emergenza, trovando delle soluzioni equilibrate e di interesse generale”.

“Sky”, aggiunge il numero uno della pay tv, “ha proposto diverse soluzioni, ma non ha ricevuto alcuna risposta. L’auspicio e’ che anche in Italia, come in tutta Europa, la Lega Serie A ritrovi quel suo spirito costruttivo che h contrassegnato molti anno di collaborazione con Sky”.

Non si e’ fatta attendere la risposta dell’a.d. di Via Rosellini, Luigi De Siervo, che in tarda serata ha rimarcato come “la porta del dialogo con Sky e’ sempre rimasta aperta in tutte queste settimane, nel rispetto dovuto del partner storico della Serie A. Nei contatti avuti con Sky abbiamo pero’ sempre ribadito come fosse necessario che, prioritariamente, Sky rispettasse le scadenze di pagamento previste dai contratti.”.

De Siervo ha ricordato che Via Rosellini sin da subito ha chiarito che “la richiesta formulata da Sky, di uno sconto tra il 15 e il 18%, in caso di prosecuzione del campionato, evidentemente non poteva essere accettata, tanto piu’ in un momento finanziariamente cosi’ complicato per le nostre squadre. Sono sicuro che” nell’assemblea di oggi, “le squadre sapranno trovare una posizione unitaria finalizzata a garantire il rispetto dei propri diritti”.

Non è escluso che oggi la Lega possa decidere di inviare una lettera di ingiunzione di pagamento anche se la questione dei diritti tv e’ strettamente legata alla ripresa o meno del campionato.

Proprio sul fronte calendario la questione e’ in stallo. Il Comitato Tecnico scientifico ha detto chiaramente che gli allenamenti di gruppo possono riprendere il 18 maggio a patto che il protocollo sanitario stilato dalla task force medica del calcio osservi una serie di misure “stringenti e vincolanti”. I nodi sono essenzialmente tre: i tamponi a cui i giocatori dovranno sottoporsi che – secondo il Cts – non devono impattare sulla disponibilita’ da dedicare ai bisogni sanitari del Paese; il secondo nodo riguarda un eventuale nuovo positivo. A tal proposito la Figc avrebbe voluto seguire il modello tedesco: isolamento solo per il contagiato. Il Cts al contrario impone la quarantena per tutta la squadra. Inoltre il Comitato tecnico scientifico chiede che le squadre e i membri degli staff tecnici rimangano in isolamento per 15 giorni dal momento della ripresa degli allenamenti di gruppo.

C’e poi un terzo fronte: la responsabilita’ penale e civile di un nuovo caso positivo durante gli allenamenti. Secondo il Cts dovrebbe essere a carico dei medici dei club ma questi ultimi non ci stanno tant’e’ che hanno scritto una lettera da inviare sia alla Federazione che alla Lega per esternare le loro preoccupazioni. La Fdercalcio ha proposto uno scudo civile (una assicurazione) e penale per la categoria in modo da metterla al riparo da eventuali cause.

lab